Nella località dove il Beato visse per molto tempo con la madre, sarà accolta e ospitata perennemente nella chiesa dove, esattamente novant’anni fa, celebrò la prima messa. La maschera mortuaria, invece, sarà collocata nel cimitero

Don Gnocchi_prima Messa

Novant’anni fa, il 7 giugno 1925, il prete novello don Carlo Gnocchi (1902-1956) celebrava la sua prima Santa Messa a Montesiro di Besana in Brianza (Mb), il paese brianzolo che per molti anni lo accolse con la madre Clementina Pasta.

Nel ricordo di questo anniversario, la Comunità pastorale Santa Caterina di Besana, il Comune di Besana in Brianza, la Fondazione Don Carlo Gnocchi e i Gruppi alpini della sezione ANA di Monza e Brianza, hanno promosso nel corso di un’intera settimana, dal 6 al 13 giugno, una serie di iniziative religiose e culturali con clou sabato 13, con inizio alle 16.30, al cimitero di Montesiro, con l’accoglienza della reliquia del beato don Carlo Gnocchi, che sarà collocata perennemente nella locale chiesa di San Siro.

In concomitanza con questo evento la maschera mortuaria di don Carlo sarà collocata nella cappella Pilotti-Gnocchi del cimitero. In tal modo il Beato si vedrà idealmente riunito ai familiari qui tumulati: la mamma Clementina, il papà Enrico e i fratelli Mario e Andrea.

A oltre cinque anni dalla indimenticabile cerimonia di beatificazione del sacerdote ambrosiano in piazza Duomo a Milano, rimangono sempre vive nella comunità di Besana in Brianza, le virtù di questa straordinaria figura di uomo e sacerdote esemplare «nel servizio educativo e pastorale, nella dedizione al “dolore innocente” degli orfani, dei mutilatini, dei vulnerati nel corpo e nello spirito».

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