Mercoledì santo la tradizionale veglia di preghiera e riflessione proposta a tutti dalla Fuci e dall’Azione Cattolica ambrosiana

di Paolo BOVIO

Eremo di San Salvatore

Le fiaccole accese, la salita silenziosa all’eremo, la veglia nella notte per avvicinarsi al mistero della Passione e della Pasqua, in ascolto di un testimone. Sono gli ingredienti fondamentali della “Notte degli ulivi”, anche quest’anno proposta a tutti dagli studenti universitari della Fuci, insieme all’Ac diocesana.

Come di consueto, la veglia si svolgerà nella serata del Mercoledì santo: un momento privilegiato per fermarsi a pregare e riflettere, prima di accostarsi ai giorni del Triduo pasquale. Sarà ospitata dalla suggestiva cornice dell’Eremo San Salvatore, sopra Crevenna, frazione di Erba. Dopo il ritrovo, a tutti i partecipanti verranno consegnate delle fiaccole, con le quali si inizierà l’ascesa del sentiero che porta all’eremo. Giunti nella chiesa della casa per ritiri, si inizierà la veglia di preghiera.

Anche la “Notte degli ulivi” 2012 sarà all’insegna dell’incontro con una figura significativa di laicato cristiano; quest’anno, il testimone di cui ci si metterà in ascolto è Armida Barelli, che ha attraversato da protagonista il primo Novecento, contribuendo in modo decisivo alle vicende sia storiche sia ecclesiali. Amministratore unico dell’editrice “Vita e pensiero”, tra i collaboratori più importanti di padre Agostino Gemelli, contribuì a raccogliere l’appello di Giuseppe Toniolo per la fondazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Impegnata fin dal 1917 nella Gioventù Cattolica Femminile Milanese, diffuse e consolidò il movimento in tutte le diocesi italiane, non fermando la sua azione nemmeno negli anni del regime fascista. Fondatrice di un istituto secolare di ispirazione francescana e dell’Opera della Regalità per avvicinare il laicato alla liturgia, fu anche vicepresidente generale dell’Azione Cattolica dal 1946 al 1949. Importante anche il suo impegno in politica: in prima fila nella battaglia per il voto alle donne, nelle prime elezioni della neonata Repubblica contribuì all’affermazione della Dc. Nel 2007 è stata dichiarata venerabile da papa Benedetto XVI. Durante la veglia saranno presentate la sua vita e la sua spiritualità, e sarà possibile anche leggere e ascoltare brani tratti dai suoi testi.

Ma come mai per la «Notte degli ulivi» di quest’anno è stata scelta proprio questa figura? «La vita e l’opera di Armida Barelli sono state studiate approfonditamente da una ragazza del gruppo Fuci dell’Università Cattolica, Irene Saonara – spiega Giacomo Perego, presidente della Fuci diocesana -. Irene, studentessa alla facoltà di Scienze politiche, è rimasta affascinata dalla figura di questa donna tanto da farne l’oggetto della sua tesi di laurea triennale. Un ottimo esempio, dunque, di come per noi fucini lo studio non resti mai un semplice dovere o un mezzo per realizzarsi professionalmente, ma desti domande profonde e apra sempre più all’intelligenza della fede. Quella di Armida Barelli è stata una vita vissuta all’insegna dell’incontro con Cristo, che si è tradotto in impegno concreto per la crescita del laicato e la presenza cristiana nella società: una figura importante, insomma, da far conoscere a tutti i giovani e in particolare a chi vuole vivere da cristiano l’avventura dell’università».

L’appuntamento per la Notte degli ulivi è mercoledì 4 aprile all’Eremo San Salvatore; il ritrovo è fissato per le 20.45.

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