Nel Santuario di Santa Maria dei Miracoli si ricorda il prodigio avvenuto durante la peste del Cinquecento: alle 17.30 messa solenne presieduta da monsignor Faccendini. Triduo di preparazione dal 27 dicembre

Santa Maria dei Miracoli

Il 30 dicembre 1485 – in tempo di peste – nella chiesa di San Celso, affollata da circa 300 persone, alla Messa delle 11, dopo la Comunione, la Vergine si manifestò ai fedeli dall’antica immagine che la tradizione dice voluta da Sant’Ambrogio, dopo il ritrovamento delle reliquie dei santi Nazaro e Celso. Maria scostò il velo che la nascondeva, guardò quasi a uno a uno i presenti e tese verso di loro le braccia, mostrando il Bambino Gesù. Da quel giorno la peste cominciò a cessare.

In memoria di questo evento – riconosciuto nell’aprile 1486 dall’autorità religiosa -, i milanesi decisero l’edificazione del santuario cittadino di Santa Maria dei Miracoli, di cui nello stesso giorno cade anche l’anniversario della Dedicazione. Anche quest’anno, nel clima natalizio, è festa grande in Santuario per l’anniversario del Miracolo e della Dedicazione. Le celebrazioni previste si inseriscono nell’Anno della fede che ci chiama a una rinnovata adesione a Gesù e a un approfondimento dei contenuti della nostra fede.

Si comincia con il triduo di preparazione il 27 dicembre, con la preghiera delle Lodi alle 8.45 seguita dalla Santa Messa, il Santo Rosario alle 17.30 e la Santa Messa.

Domenica 30 si inizia con l’esposizione del “Velo del Miracolo” alla Santa Messa delle 9. Altre Sante Messe alle 11 e alle 12. Alle 15 è in programma la visita artistica gratuita al complesso monumentale del Santuario. Sarà possibile ammirare gli ultimi restauri alla volta della navata centrale e alla cupola maggiore del Dolcebuono, da poco terminati, che hanno riportato il Santuario al primitivo splendore Alle 17.30 l’Eucaristia solenne presieduta da monsignor Carlo Faccendini, Vicario episcopale della città, e la processione col “Velo del Miracolo”.

In sintonia con l’Anno della fede, ecco le proposte di vita pastorale del Santuario: ogni martedì catechesi sulla Chiesa seguendo il documento conciliare Lumen Gentium; ogni giovedì l’adorazione eucaristica con testi desunti dal Catechismo della Chiesa Cattolica; il Santo Rosario del primo sabato del mese con la presentazione della fede di alcuni personaggi della Bibbia e la continua disponibilità dei sacerdoti per il sacramento della Confessione.

Nel Santuario, chiamato anche “chiesa degli sposi”, giungono gli sposi novelli che portano fiori alla “Madonna degli sposi” e ricevono la benedizione della Vergine.

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