In corso la nuova edizione delle “Serate sociali” promossa dalle tre parrocchie cittadine. Don Fulvio Rossi: «Una tematica che interpella la coscienza di ciascuno, in tutti gli ambiti della quotidianità»

di Veronica TODARO

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Un’occasione di lavoro comune per la Comunità pastorale di Lainate che ha radici lontane: sono le “Serate sociali”, da 25 anni condotte sui temi più diversi. Ne parla don Fulvio Rossi, parroco a San Vittore di Lainate dal settembre 2012: «Ho trovato in eredità questa interessante proposta, partita nel 1989 come iniziativa dell’oratorio e della parrocchia, che oggi conta circa 13 mila abitanti, e che dal 1996 ha coinvolto le altre due parrocchie cittadine, San Bernardo di Barbaiana e San Francesco di Grancia Pagliera. Siamo in cammino verso la costituzione della Comunità pastorale, e questa iniziativa è stata la prima occasione di lavoro comune, che ha coinvolto sacerdoti e laici. Negli ultimi anni, inoltre, anche le Acli cittadine collaborano con le tre parrocchie».

Ogni anno una proposta diversa per toccare temi di estrema attualità e coinvolgere nel dibattito e nel confronto i cittadini. «La proposta nasce dalla volontà di sensibilizzare le persone su tematiche e aspetti sociali spesso trattati marginalmente nelle comunità parrocchiali, anche se toccano da vicino la vita della gente – continua don Fulvio -. Negli anni ci si è confrontati sul tema del lavoro, sul rapporto tra riforme istituzionali e riforma morale, sul cammino dell’Europa, sui mass media, sulla globalizzazione, sul rapporto col denaro, sulle encicliche sociali, sulla realtà della famiglia. L’anno scorso abbiamo voluto ricordare e riprendere il Magistero sociale del cardinale Carlo Maria Martini». Negli anni tanti sono stati i relatori e i testimoni: «Abbiamo avuto ospiti importanti: Pintacuda, Sorge, Anzani, de Bortoli, per fare qualche nome. Il successo sta nel fatto che l’iniziativa ha coinvolto anche molte persone al di fuori degli ambiti strettamente parrocchiali e dei confini cittadini».

Quest’anno il tema-guida delle serate è la legalità. «Infatti – prosegue il parroco -. Il titolo è “Il Legale è giusto?”, nella convinzione che la legalità abbraccia e interpella la coscienza di ciascuno, non solo nelle scelte importanti, ma in tutti gli ambiti della quotidianità e delle relazioni. Siamo partiti dalla visione e dal dibattito sul film Alla luce del sole sulla figura di don Pino Puglisi, presentato da Alberto Bourlot, docente dell’Università Cattolica. Il film è stato scelto in continuità con l’intensa esperienza vissuta l’estate scorsa da una cinquantina di adolescenti degli oratori cittadini a Palermo, proprio sulle orme del sacerdote siciliano, incontrando i suoi collaboratori e persone che vivono in prima linea l’impegno per la giustizia e la legalità, spesso pagando di persona. Giovedì scorso abbiamo incontrato l’ex magistrato Giancarlo Caselli, che ha trattato del rapporto tra legalità e giustizia. I prossimi ospiti saranno il sindacalista Gigi Petteni e l’economista Alberto Berrini, che interverranno sul rapporto tra legalità e lavoro. L’ultimo incontro in programma, invece, sarà dedicato alla cultura della legalità: incontreremo due testimoni, un’imprenditrice di Palermo e l’ex sindaco di Pero».

Gli incontri si tengono nella sala cinema dell’oratorio San Giovanni (via Redipuglia 13), a partire dalle 21.

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