L’Arcivescovo incontrerà gli animatori in occasione della presentazione del tema “PassParTú”. Stand e laboratori nel centro di Milano, poi la festa e la preghiera di mandato per il servizio educativo. Don Samuele Marelli della Fom spiega l’importanza dell’impegno da parte degli adolescenti

di Mario PISCHETOLA

Oratorio estivo 2012

Per gli animatori degli oratori ambrosiani l’estate inizierà già venerdì prossimo, 18 maggio, nel centro di Milano, grazie al lancio della proposta della Fom (Fondazione Oratori Milanesi) per l’Oratorio estivo 2012 “PassParTú – Di’ soltanto una parola”.

Alcuni luoghi attorno al Duomo di Milano si trasformeranno, per un pomeriggio (dalle ore 16.30), in una scuola di formazione per circa diecimila animatori che si alterneranno in stand e laboratori per apprendere nuove tecniche di gioco e animazione, e studiare gli elementi chiave del progetto che li guiderà durante i mesi estivi.

Il cuore dell’Incontro diocesano, come ogni anno, sarà piazza del Duomo, dove gli animatori si raduneranno per accogliere l’Arcivescovo e partecipare con lui alla festa in piazza, a partire dalle 19.30. Alle 21 circa il cardinale Angelo Scola inviterà tutti gli animatori a entrare in Duomo per vivere una breve celebrazione (termine previsto 21.45) in cui saranno determinanti l’ascolto dell’icona evangelica dell’Oratorio estivo 2012 – l’episodio della “fede del centurione” narrato nel capitolo 8 di Matteo – e la preghiera di mandato per il servizio educativo che svolgeranno a tempo pieno, al termine della scuola, per alcune settimane.

«Entreremo nella chiesa cattedrale con il nostro Arcivescovo – commenta don Samuele Marelli, direttore della Fom – così come gli animatori sono abituati a entrare nella cappellina dell’oratorio con il proprio “don”, per chiedere nella preghiera la forza per svolgere gli impegni quotidiani. Ci metteremo in ascolto del brano di Vangelo che segna tutto l’orizzonte di questa estate che richiama, in modo emblematico, la forza efficace della parola del Signore Gesù. La corrispondenza coerente fra il parlare e l’agire, l’attenzione e la delicatezza nell’uso delle parole, la comprensione di alcuni verbi chiave che aiutano a sviluppare uno stile evangelico fatto di relazioni e azioni sono i temi portanti della proposta che faremo quest’estate in oratorio alle centinaia di migliaia di ragazzi che vivranno con noi l’avventura del tema “PassParTú” e che saranno guidati proprio dall’esempio e dalla dedizione degli animatori che incontreremo venerdì e di tantissimi altri che offriranno il loro tempo in oratorio».

Già da diverse settimane, in centinaia di oratori, si stanno svolgendo i corsi di formazione per i gruppi animatori, in prevalenza adolescenti, che continueranno a prepararsi sino all’inizio delle attività. «Senza di loro gli oratori in estate resterebbero chiusi – continua don Marelli – o mancherebbero di quella vitalità e freschezza che solo il servizio gratuito e appassionato degli adolescenti può assicurare. La prossimità che un gruppo di ragazzi di 15, 16, diciassette17 anni può avere con i bambini che vanno dai 6 anni in su è un valore insostituibile che l’oratorio ormai porta con sé. Noi non ci accontentiamo di avere gli adolescenti perché non ci possiamo permettere altre figure professionali. Noi scegliamo gli adolescenti perché riescono ad animare l’oratorio come nessun altro e, nel contempo, perché questo serve a loro, per crescere».

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