Migliaia di persone hanno transitato davanti al maxischermo che ha trasmesso, in diretta, la beatificazione di Giovanni Battista Montini

di Filippo MAGNI

galleria Milano Paolo VI

Migliaia di turisti di passaggio oggi a Milano tornano a casa con, nell’album dei ricordi, l’immagine di una beatificazione. Quella trasmessa in diretta in galleria Vittorio Emanuele.
È infatti impossibile non notare il maxischermo di 6 metri per 4 posto nel braccio della galleria che arriva in piazza Duomo.
Passano davanti al video in 20mila, secondo una stima del Comune. E pressoché tutti si soffermano almeno per un attimo per capire cosa va in onda. Non pubblicità né immagini di moda o sport, ma la Messa di beatificazione di Papa Paolo VI presieduta da Papa Francesco in Vaticano.
Le macchine fotografiche escono dagli zaini, dalle tasche i cellulari. L’immagine dello schermo inserito nella cornice della galleria raggiungerà, come rivelano i volti dei turisti, tutti i continenti.
Diversi invece, per lo più milanesi, si soffermano per tutte le due ore della celebrazione. Come Angelo Giovanni Mancina, che racconta di aver ricevuto la Cresima all’inizio degli anni ’60 dall’allora Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini nella chiesa di San Giuseppe. «Oggi che diventa beato – spiega – non potevo non essere qui con mia moglie».
O i coniugi Zocchi, di Magnago, anch’essi giunti per omaggiare Paolo VI: «È una buona idea – affermano – proiettare una messa in galleria Vittorio Emanuele, anche se rispetto a una celebrazione tradizionale, qui c’è molto passaggio e manca il raccoglimento. Speriamo che l’esperienza venga ripetuta con attenzione anche a questo aspetto». Tra i fedeli giunti da più lontano senz’altro si trova Bernardo Invernizzi, partito stamattina da Lugano per assistere alla messa in galleria.
Tutti i presenti si sciolgono in un lungo applauso subito all’inizio, quando è svelata l’immagine del nuovo beato. E più tardi, al termine della celebrazione, quando Papa Francesco saluta “i fedeli milanesi”: anche chi è davanti allo schermo si sente direttamente interpellato come fosse in piazza San Pietro.
La proiezione in galleria è un omaggio della Diocesi e del Comune di Milano al novello beato Giovanni Battista Montini, che prima di essere eletto Pontefice fu Arcivescovo di Milano per 8 anni: dal 6 gennaio 1955 al 21 giugno 1963.
La diretta, spiegano gli organizzatori, è un’operazione complessa anche perché prima d’ora non era mai stata proiettata una Messa nel “salotto” di Milano. Per di più all’insegna dell’innovazione tecnologica, con la qualità video ultra alta definizione detta anche 4k: l’ha reso possibile una lunga serie di sponsor guidati da Centro televisivo vaticano, Sony, Eutelsat e Officine della comunicazione con Famiglia cristiana. E il ponteggio offerto da Versace e Prada realizzato dall’impresa Percassi per i lavori di restauro della galleria.

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