Alla parrocchia di San Giuseppe dei morenti brevi rappresentazioni teatrali in attesa dell’Arcivescovo e poi, con lui, in adorazione del Sacro Chiodo

San Giuseppe dei Morenti

La quarta e ultima tappa della Professio fidei sarà alla parrocchia di San Giuseppe dei morenti (via Celentano 14) dove il cardinale Angelo Scola con il Santo Chiodo, alle 17, incontrerà i migranti e i fedeli del Decanato Turro. Sarà l’ultimo appuntamento del pomeriggio. Poi, alle 21, in piazza Duomo, ci sarà il momento conclusivo della giornata.

Il migrante, da qualsiasi parte del mondo arrivi, è anzitutto un credente e oltre il 50% di essi è cristiano. Se la causa delle migrazioni è infatti principalmente la povertà materiale, la ricchezza che sostiene ognuno di questi fratelli nella penosa necessità di lasciare famiglia e terra è precisamente la fede nel Dio che dai tempi di Abramo e Mosè ha accompagnato il suo popolo in ogni peregrinazione. Da baby-sitter e colf, si prendono cura delle nostre fragilità, lasciandosi paradossalmente alle spalle le proprie: figli, che non vedranno crescere, affidati ai nonni; anziani abbandonati o privi della loro rassicurante presenza; situazioni di disagio che soltanto le modeste “rimesse” periodiche possono alleviare.

Non è esagerato considerare questi fratelli e sorelle quali “moderni cirenei”, che vengono a farsi carico delle nostre fatiche, con uno spirito di servizio trasfigurato dalla fede. Una fede che ben si identifica con quella dell’uomo della croce, non a caso ispiratore di molte devozioni tra le più popolari e diffuse nei diversi continenti. È quanto si esprimerà nell’incontro dell’8 maggio intitolato appunto “I migranti come nuovi cirenei”, mediante alcune brevi rappresentazioni teatrali in attesa dell’Arcivescovo e poi, con lui, in adorazione del Sacro Chiodo. Ogni gruppo etnico rappresenterà in forma artistica (poesia, canto, drammatizzazione…) una propria testimonianza circa l’esperienza di migrazione. La compagnia sudamericana Alma Rosé e una compagnia della comunità filippine congiuntamente a quella salvadoregna daranno vita a due interventi teatrali.

L’arrivo della Croce di San Carlo con la Reliquia del Santo Chiodo portata dall’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, è previsto per le ore 18.

Info: Servizio per la pastorale dei migranti (tel. 02.8556455; migranti@diocesi.milano.it).

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