Sirio 15-21 febbraio 2024
Share

APPROFONDIMENTI/26

Il primo pilastro della comunità

L’insegnamento degli Apostoli fondamentale per i cristiani di tutti i tempi

di Pierantonio TREMOLADA Vicario episcopale

15 Aprile 2013

Il paragrafo ottavo della lettera pastorale va considerato come uno dei punti in assoluto più importanti del documento. Qui si parla dei «quattro pilastri portanti di ogni comunità cristiana». La fede ecclesiale non è immaginabile senza di loro. Li presenta così lo stesso Libro degli Atti degli Apostoli, in un passo che è giustamente considerato da tutti fondamentale (cfr At 2,42-47).

Il primo di questi pilastri è «l’insegnamento degli apostoli». Al tempo della prima comunità cristiana di Gerusalemme nulla è ancora scritto, tutto è “detto a voce”: solo più tardi la parola dei testimoni si fisserà nei testi autorevoli dei Vangeli. Sarebbe molto interessante, oltre che istruttivo, provare a immaginare in quale maniera gli apostoli “insegnavano” nella prima comunità di Gerusalemme. I luoghi di incontro non potevano essere che le case. Si deve presumere che la comunità si riunisse in più abitazioni e quindi in diversi gruppi. Gli apostoli erano presenza attesa e amata in questi gruppi e qui essi appunto “insegnavano”, presiedendo poi il gesto dello “spezzare il pane”, cioè la celebrazione del memoriale del Signore.

La parola degli apostoli era assolutamente autorevole perché derivante da quanto essi avevano visto e udito. Erano i “testimoni della Resurrezione” non solo nel senso che avevano incontrato il Risorto dopo la sua morte, ma anche nel senso che erano in grado di rileggere in questa luce tutto quanto Gesù aveva fatto e insegnato. Ricordare e interpretare: sono questi i due verbi che stanno alla base dell’insegnamento degli apostoli e che ne fa un parlare di Gesù nell’intelligenza dello Spirito, in grado di coglierne la verità più profonda.

È quello che accade ancora all’interno di tutte le comunità cristiane. Conclusa l’era apostolica, cioè il tempo in cui vissero i Dodici, rimane intatta la testimonianza apostolica: essa altro non è se non la Parola di Dio offerta dalle Scritture interpretate nella fede della Chiesa. L’insegnamento apostolico assume oggi la forma di una Parola scritta per ispirazione dello Spirito santo e accolta nell’interpretazione spirituale della Chiesa.

È la profonda comunione con la Chiesa che consente di raggiungere le profondità di quelle che il Concilio Vaticano II, insieme con i grandi Padri della Chiesa, chiama «le divine Scritture». Il vitale radicamento nella santa Tradizione, cioè la assidua celebrazione dei Sacramenti, la preghiera personale e comune, la illuminante testimonianza dei santi, la riflessione sapiente sulle verità della fede, la filiale docilità alla guida del Magistero: tutto ciò costituisce il contesto vitale nel quale collocarsi per comprendere in verità l’insegnamento delle Scritture, cioè la forma attuale dell’insegnamento degli apostoli. Non è pensabile l’edificio della comunità cristiana, la “casa dei credenti”, senza questo primo pilastro.

da Avvenire, 13/04/2013