Redazione

Quelle ampezzane furono le prime Olimpiadi teletrasmesse.
Il curioso incidente di Caroli nella cerimonia d’inaugurazione
e le tre medaglie d’oro di Toni Sailer nello sci. Cortina 1956
è stata ricordata durante il viaggio della fiaccola di Torino 2006

I cinque cerchi tornano in Italia cinquant’anni dopo l’unico precedente invernale (Cortina 1956) e per la terza volta assoluta, contando anche i Giochi estivi di Roma nel 1960.

Delle Olimpiadi del 1956 si ricorda un particolare curioso, accaduto durante la cerimonia d’inaugurazione: la fiaccola arrivò in città portata, tra gli altri, dall’olimpionico Zeno Colò e dall’alpinista Lino Lacedelli, conquistatore del K2; all’ingresso dello Stadio del Ghiaccio fu consegnata all’ultimo tedoforo, il pattinatore Guido Caroli, che cominciò il tragitto conclusivo; proprio davanti al presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, però, Caroli inciampò in un cavo, cadde e scivolò sul ghiaccio per alcuni metri, ma senza perdere di mano la fiaccola. Si rialzò e portò a termine il cammino fino al braciere.

I Giochi del 1956 furono anche i primi trasmessi in tv. Dal punto di vista agonistico, grande protagonista fu l’austriaco Toni Sailer, vincitore di tutte e tre le specialità dello sci alpino (slalom gigante, slalom speciale e discesa libera). Per l’Italia una medaglia d’oro nel bob a due con Giacomo Conti e Lamberto Dalla Costa.

Le Olimpiadi ampezzane sono state ricordate con una suggestiva cerimonia durante il viaggio della fiaccola olimpica di Torino 2006: giunta a Cortina, la fiaccola è stata portata nello Stadio del Ghiaccio dal campione di casa Kristian Ghedina e accostata al braciere usato allora. (m.c.)

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