In «Parole come pane. Tutto è connesso: ecologia integrale e novità sociali», a cura di Bruno Bignami e Gianni Borsa, provocazioni e spunti in vista della Settimana sociale

Parole come pane

Fresco di stampa il volume Parole come pane. Tutto è connesso: ecologia integrale e novità sociali (collana Attualità, In dialogo, 208 pagine, 19 euro), a cura di Bruno Bignami e Gianni Borsa, con la prefazione di Alessandra Smerilli. Un libro ricco di spunti e provocazioni, pensato in occasione della 49esima Settimana sociale, in programma dal 21 al 24 ottobre a Taranto sul tema «Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #Tuttoèconnesso».

Ci sono alcune parole chiave che possono aiutare a leggere un mondo interconnesso, toccando argomenti e macro fenomeni (economia, lavoro, economia, giovani, comunità, periferia, Europa, cura, libertà, profezia, uguaglianza…) caratteristici di una fase storica che si spera di definire «della post pandemia». Oggi appaiono più che mai necessari incoraggianti percorsi di speranza, formando le coscienze alla responsabilità per la “casa comune”. Le parole qui affrontate attingono al Concilio Vaticano II e al magistero di papa Francesco (dalla Evangelii gaudium alla Fratelli tutti, passando per la Laudato si’) perché possano innervare la pastorale ordinaria della Chiesa e alimentare un confronto aperto e proficuo tra comunità cristiana e società civile.

«Questo testo – sottolinea don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei – ha il pregio di voler abitare questo nostro tempo con gli occhi della fede. Le soluzioni ai problemi che viviamo non possono essere collocate solo nella tecnologia, ma hanno bisogno di uno sguardo di fede, di una cultura, di un’esperienza sociale molto diversa rispetto a quella a cui forse siamo abituati. È curioso il sottotitolo, che può diventare importante per capire il libro: tutto è connesso. Questo significa che bisogna imparare ad abitare le complessità: nel nostro tempo a volte la tentazione è quella di affrontare i problemi semplificandoli. La complessità ci obbliga a essere persone che tengono insieme il pensiero, l’azione, la vita e l’esperienza».

Gianni Borsa, giornalista e presidente dell’Azione cattolica ambrosiana, sottolinea che «il tema della Settimana sociale ci ha interrogato a lungo perché lascia intravedere attenzioni care a papa Francesco: nella tutela dell’ambiente naturale e umano c’è in gioco il nostro futuro e questo richiede un’azione a vasto raggio culturale, sociale e politica. Però la vera trasformazione deve partire anzitutto da una comprensione del tempo presente e delle molteplici sfide che esso porta con sé. Da qui lo sguardo contemplativo e un cambiamento di atteggiamenti personali e collettivi: dobbiamo assumerci la tutela del Creato avendo a cuore il bene dell’umanità, con uno sguardo però particolare alle persone e ai popoli più fragili e più esposti».

«Il libro – continua don Bignami – affronta una serie di tematiche a partire da alcune parole, perché c’è l’esigenza di avere parole nuove che interpretino la nostra epoca. Può nascere così un dibattito e un modo di agire condiviso, con un discernimento sociale, economico, politico, concreto per fare le scelte nella vita di ciascuno».

«Vorremmo invitare il lettore – conclude Borsa – ma anche le comunità cristiane e le associazioni a portare nelle rispettive realtà i temi posti nell’agenda della Settimana sociale di Taranto, che riprendiamo e rilanciamo in queste pagine, così che possano avere ricadute utili, si spera positive nei territori, nelle parrocchie, nelle Diocesi, nelle nostre città. Anche questa potrebbe essere una strada per essere costruttori del proprio futuro».

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