Per decreto dell'Arcivescovo l’inserimento anche nel Rito Ambrosiano a partire dalla prima domenica di Quaresima

di Nino PISCHETOLA

San Giuseppe

La Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti della Santa Sede, in virtù delle facoltà concesse da papa Francesco, con un decreto dell’1 maggio 2013, aveva disposto che «il nome di san Giuseppe, sposo della beata vergine Maria, sia aggiunto nelle Preghiere eucaristiche II, III e IV della terza edizione tipica del Messale Romano, apposto dopo il nome della beata vergine Maria». Il Decreto era stato immediatamente applicato dalle comunità di Rito Romano presenti in Italia.

Per quanto riguarda, invece, il Rito Ambrosiano, l’inserimento del nome di San Giuseppe nelle preghiere eucaristiche avverrà a partire dalla prima domenica della Quaresima 2014 (9 marzo). Lo ha stabilito l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, sentito il parere della Congregazione del Rito Ambrosiano, in qualità di Capo del Rito Ambrosiano.

Il nome di san Giuseppe, sposo della beata vergine Maria, sarà aggiunto nelle Preghiere eucaristiche II, III, IV, V e VI del Messale Ambrosiano, venendo apposto dopo il nome della beata vergine Maria, a decorrere dalla Messa vigilare della prossima I Domenica di Quaresima. «Le motivazioni di tale atto fanno riferimento al ruolo di san Giuseppe nella storia della salvezza e alla sua esemplarità per la fede cristiana, che lo invoca a sostegno del cammino della Chiesa – è scritto nel decreto firmato dall’Arcivescovo e dal Cancelliere, monsignor Marino Mosconi -. Tali aspetti non solo conservano la loro validità anche in riferimento al Rito Ambrosiano, ma trovano una particolare corrispondenza nell’attenzione che la tradizione ambrosiana conserva verso lo sposo di Maria».

San Giuseppe, tra l’altro, è già celebrato più volte nel corso dell’anno liturgico nel Rito Ambrosiano: per la Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe (16 dicembre); per la solennità di San Giuseppe sposo della beata vergine Maria (19 marzo) e per la memoria facoltativa di San Giuseppe lavoratore (1 maggio).

Sul portale internet della Diocesi (www.chiesadimilano.it) sono pubblicate le forme tipiche da adottare per l’inserimento del nome di San Giuseppe nelle preghiere eucaristiche a partire dalla prima domenica di Quaresima, sia per le celebrazioni in lingua latina, sia per quelle in lingua italiana.

Il Servizio per la Pastorale liturgica (piazza Fontana 2 – Milano; tel. 02.8556345; liturgia@diocesi.milano.it) è stato incaricato di dare notizia a tutte le comunità di Rito Ambrosiano di queste determinazioni e di disporre quanto risulterà necessario per consentirne l’applicazione.

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