L’appuntamento sottolinea i cinquant’anni della posa della prima pietra del Centro Missionario di Milano e i 150 anni della morte del fondatore dell’Istituto monsignor Angelo Ramazzotti

Centro Pime Milano
Il Centro Pime di Milano

Domenica 18 settembre il Pime festeggia il suo Congressino missionario a Milano, appuntamento tradizionale della terza domenica di settembre. Si tratta dell’80° Congressino, che metterà in luce due ricorrenze legate tra loro: i cinquant’anni della posa della prima pietra del Centro Missionario Pime dedicato al fondatore dell’Istituto, il “servo di Dio” monsignor Angelo Ramazzotti, di cui ricorrono i 150 anni della morte (per l’occasione è stato pubblicato un tascabile dal titolo Un vescovo sempre moderno).

Come sempre, in occasione del Congressino avverrà anche la consegna del crocifisso ai nuovi partenti: tra loro anche padre Massimo Casaro, che tra qualche mese partirà per San Paolo in Brasile. Ulteriore motivo di interesse sarà il lancio ufficiale della Campagna “contro la fame cambIO la vita” (già anticipata il 13 maggio scorso in concomitanza con l’apertura di “Tuttaunaltrafesta Family”, fiera nazionale del commercio equo), a cui il Centro Pime ha dedicato il 50° cercando di coniugare i due passi del Vangelo: «Dacci il nostro pane quotidiano» (le fami di pane) e «Non di solo pane vive l’uomo» (le fami di Altro).

La Campagna ha per logo un simpatico camaleonte, simbolo dell’esigenza di trasformazione. Lo slogan enfatizza particolarmente l’“io”, cioè il protagonismo personale. Un miliardo di persone, nel Sud del mondo, ogni anno muore per fame o soffre di gravi problemi di denutrizione. Uno scandalo che la distratta opinione pubblica dei Paesi ricchi non percepisce più come tale, anche perché i media hanno pressoché cancellato dalla loro agenda il tema. La Campagna intende, quindi, innanzitutto ridestare attenzione e indignazione su un problema che riguarda un’ampia fetta dell’umanità. Parallelamente vuole portare allo scoperto la “fame nascosta” del Nord del mondo: fame di “qualità della vita”, fame di senso, fame di relazioni autentiche… Una fame di solidarietà, insoddisfatta, che contribuisce alla fame-killer nel Sud del mondo.

La Campagna riprende, riformulandola radicalmente, una storica iniziativa degli anni Ottanta, “Contro la fame cambia la vita”, promossa dal mondo missionario. Si innesta, inoltre, sul percorso di avvicinamento all’Expo, all’interno del quale il Centro Missionario Pime sta lavorando da tempo – con le sue riviste Mondo e Missione (adulti) ed E vai (ragazzi) e le iniziative di Educazione alla mondialità – con un obiettivo preciso: ricondurre l’Expo all’ispirazione originaria, ben espressa dal tema “Nutrire il mondo, energia per la vita”. Proporrà alcuni gesti concreti per i vari target cui si rivolge (bambini, giovani e adulti), ma intende coinvolgere quanti vi aderiranno perché le proposte di cambiamento quotidiano nascano dall’esperienza concreta di ognuno.

Il primo gesto simbolico suggerito è l’adesione a “Sulla fame non si specula”, lanciata in primavera dal Pime insieme a una serie di realtà dell’associazionismo: Action Aid, le Acli di Milano, Monza e Brianza, il settimanale Vita, Unimondo. Un’iniziativa che mira a mettere al centro il tema della speculazione finanziaria sulle materie prime agricole.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi