Nell'appuntamento residenziale a Villa Sacro Cuore la verifica del cammino percorso negli ultimi mesi e la riflessione sulla Lettera pastorale dell’Arcivescovo per il 2015-2016 e sui prossimi, importanti impegni della Chiesa italiana e universale. Ne parla monsignor Mario Delpini

di Annamaria BRACCINI

Monsignor Mario Delpini

Da lunedì 22 a mercoledì 24 giugno Villa Sacro Cuore di Triuggio ospita la riunione del Consiglio Episcopale Milanese che, alla fine dell’anno pastorale in corso, sarà anche occasione per stilare un primo bilancio dei mesi trascorsi, indicando al contempo i temi principali sui quali la Chiesa di Milano orienterà il cammino nel 2015-2016. «Questa due giorni residenziale permetterà al Consiglio Episcopale di valutare le priorità evidenziatesi nel periodo 2014-2015 e di verificare la loro messa in pratica», spiega il Vicario generale, monsignor Mario Delpini.

Quali aspetti in specifico?
Certamente approfondiremo i temi, già emersi, relativi alla cura della Messa domenicale e delle Celebrazioni e ad alcuni motivi della Pastorale giovanile. Oltre questo primo elemento di verifica, vi sarà un momento riguardante la proposta pastorale per il prossimo anno che l’Arcivescovo intende focalizzare sulla valenza culturale della fede. Il Cardinale ci illustrerà le linee fondamentali della sua Lettera pastorale e le eventuali iniziative a essa connesse.

Il prossimo sarà un anno particolarmente significativo per la Chiesa universale. Rifletterete anche su questo?
Sì. L’anno che papa Francesco ha voluto dedicare alla Misericordia ci permetterà di sottolineare il fondamentale tema del perdono di Dio. In ottobre, inoltre, si svolgerà il Sinodo ordinario sulla famiglia, nel quale il cardinale Scola sarà rappresentante dei Vescovi italiani. Si conclude poi l’anno della Vita consacrata e, dal 9 al 13 novembre, avrà luogo a Firenze il V Convegno ecclesiale della Chiesa italiana, dal titolo «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo». Tutti ambiti, questi, molto cari al cardinale Scola e sui quali la Chiesa ambrosiana sarà invitata a riflettere, ponendo una particolare attenzione sul «nuovo umanesimo» nell’orizzonte della rilevanza culturale della fede cui sarà dedicata la prossima Lettera pastorale.

 

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