«Il Suo ministero continua a essere feconda semina nel campo che è il mondo. Con tutto il clero e i fedeli della Diocesi le esprimiamo l’augurio e assicuriamo una preghiera», scrive il cardinale Scola all'Arcivescovo emerito, invitandolo a presiedere la celebrazione solenne della festa del Corpus Domini (19 giugno). «Cordiali voti augurali» anche dal Pontefice, con uno speciale ricordo per mamma Giuditta

Il cardinale Dionigi Tettamanzi

Venerdì 14 marzo il cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo emerito di Milano, compie 80 anni. Per l’occasione il cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, gli rivolge un messaggio augurale nel quale, oltre a comunicargli la gratitudine per il ministero compiuto, lo invita a presiedere la celebrazione solenne della festa del Corpus Domini, il prossimo 19 giugno. Sarà questa l’occasione in cui tutta la Diocesi gli renderà omaggio. Ecco gli auguri del cardinale Scola.

«Eminenza carissima,
il Suo ministero continua a essere feconda semina nel campo che è il mondo.

Il Suo 80.mo compleanno è un’occasione gradita per me e per tutto il clero e i fedeli della Diocesi ambrosiana per esprimere l’augurio e la gratitudine di fratelli e sorelle nella fede che si sono sentiti amati da Lei. Moltissimi ricordano le tante manifestazioni del Suo cuore lieto e misericordioso. E vorrebbero dirLe grazie.

Per questo, mentre esprimiamo oggi l’augurio e assicuriamo una preghiera nel giorno del Suo compleanno, desideriamo vivere con Lei una celebrazione solenne. La festa del Corpus Domini con la processione cittadina, che ricorre quest’anno giovedì 19 giugno, ci raduneremo intorno al mistero eucaristico per dire grazie al Signore e per ascoltare un Suo messaggio che ci aiuti a continuare con gioia e fiducia ad andare incontro all’umano per annunciare il Vangelo.

Auguri Eminenza!».

Cardinale Angelo Scola
Arcivescovo di Milano

 

«Cordiali voti augurali» sono pervenuti all’Arcivescovo emerito anche da papa Francesco, che si associa «con affetto» alla gioia di quanti sono vicini a Tettamanzi ed esprime «vivo apprezzamento» per l’impegno da lui profuso a servizio del Vangelo e della Chiesa. Nell’impartire al Cardinale la sua speciale benedizione apostolica, il Pontefice unisce anche un ricordo per «la sua buona, pia e forte mamma Giuditta».

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