Redazione

Nel cuore della settimana i convegnisti celebreranno il Corpus Domini, festa eucaristica per eccellenza. All’ingresso della cappella è custodita la Fiaccola della pace che partirà per il pellegrinaggio da Bari a Colonia, in vista delle giornate mondiali della gioventù.

di Paolo Sartor

Al Congresso eucaristico nazionale la giornata di oggi, ricorrenza liturgica del Corpus Domini, è strutturata in maniera originale. A differenza dei primi tre giorni della settimana, che avevano visto una relazione fondamentale al mattino (Betori, Bignardi e Kasper) e una ripresa pomeridiana in vari ambiti di confronto, quest’oggi si sceglie la forma della tavola rotonda, sul tema della domenica come giorno della carità, moderata da mons. Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana: intervengono tra gli altri don Oreste Benzi ed Ernesto Olivero.

L’appuntamento più significativo della giornata è però collocato verso sera, nella centrale piazza Libertà, dove il cardinale Jozef Tomko, presidente del Pontificio comitato per i Congressi eucaristici internazionali, guiderà la concelebrazione eucaristica, al termine della quale si avvierà la grande processione che giungerà in piazza Diaz. In contemporanea, in piazza san Nicola, si svolgerà un’adorazione eucaristica guidata.

«Nell’Eucaristia Gesù offre oggi la sua salvezza per la vita del nostro mondo, per la redenzione di chi crede e di chi non crede ancora. Ogni volta, e ogni domenica». Lo ha detto il card. Jozef Tomko, presidente del Pontificio Comitato per i Congressi eucaristici internazionali, durante l’omelia della concelebrazione e processione eucaristica che si è svolta ieri sera in piazza della Libertà a Bari. Ripercorrendo la storia delle “origini” del sacramento eucaristico, dal Cenacolo fino alla vita delle prime comunità cristiane, il porporato ha sottolineato che «grazie all’Eucaristia la Chiesa rinasce sempre e di nuovo: non come Chiesa di pietre, ma come quella Chiesa viva che siamo tutti noi. Abbiamo un’immensa ricchezza tra le mani: la sorgente dell’amore, Gesù vivo, la misericordia di Dio, la sua forza e il suo sostegno a portata di mano».

Di qui l’appello del cardinale: «Apriamo gli occhi! È tempo di sorgere dal sonno, di risvegliare la nostra fede. Non abbiamo bisogno di andare lontano: Gesù è qui, nell’Eucaristia, cammina con noi come con i viandanti di Emmaus». Quanto allo “stile” eucaristico, Tomko ha esortato ad "imparare dai testimoni del nostro tempo, come il cardinale Van Thuan, che riusciva a dire la messa nella cella del carcere con un pezzetto di pane e un goccio di vino avuto come medicina».

«Questa fede – ha ammonito il cardinale – deve risorgere con pieno vigore e pieno slancio nelle nostre assemblee domenicali. Anche noi abbiamo bisogno di incontrare intimamente l’amore misericordioso di Gesù Cristo: per ravvivare la nostra fede, per riequilibrare la nostra esistenza, sbattuta tra le onde delle difficoltà della settimana, ma anche – ha concluso Tomko – per la qualità della nostra vita e per la salute mentale e spirituale, per la pace dell’anima e per la felicità del cuore».

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