Alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano secondo appuntamento del percorso «La vita consacrata in un tempo di riforma», promosso da Arcidiocesi, Facoltà teologica e Centro Studi di Spiritualità

di monsignor Paolo MARTINELLI
Vescovo ausiliare e Vicario episcopale per la Vita consacrata maschile

facoltà teologica

Sabato 18 marzo, dalle 9.30 alle 13, presso la sede della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (via dei Cavalieri del Santo Sepolcro 3, Milano), riprende il ciclo di incontri dedicati alla Vita consacrata in un tempo di riforma, promossi dai Vicariati per la Vita consacrata in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità e gli organismi di comunione Cism – Usmi – Ciis. Dopo l’incontro del 5 novembre scorso, dedicato alle condizioni ecclesiali e sociali delle diverse forme di consacrazione, il prossimo appuntamento ha come tema «Maturare e condividere il carisma con la realtà diocesana».

Gli interventi del primo incontro hanno aiutato a comprendere il momento presente e il compito della Vita consacrata in un “cambiamento di epoca” come il nostro. La professoressa Michelina Tenace ha mostrato bene nel suo intervento come lungo tutta la storia della Chiesa i consacrati e le consacrate abbiano incarnato spesso un forte spirito di rinnovamento e di riforma, soprattutto nei grandi cambiamenti storici (movimento benedettino, ordini mendicanti, congregazioni moderne, istituti apostolici). Nel momento attuale la Chiesa, dopo un lungo tempo di forte istituzionalizzazione per far fronte ai processi di secolarizzazione, riscopre se stessa come mistero di comunione, radicato nel sacramento eucaristico e nella parola di Dio. Il popolo dei battezzati è chiamato così a dare testimonianza oggi al mondo di un modo nuovo di vivere le relazioni tra le persone e con Dio, lavorando per la vita buona di tutti.

Anche l’intervento del sociologo Salvatore Abbruzzese ha aiutato a comprendere le dinamiche culturali del nostro tempo che generano una società fortemente individualista in nome della libertà di scelta; una società che nello stesso tempo vede anche l’emergere una nuova esigenza di relazioni significative, poiché la sola libertà da legami ultimamente provoca lo smarrimento della libertà stessa. La Vita consacrata trova qui un nuovo spazio di plausibilità, proprio nel proporre un’esistenza che esprima attraverso la vita comune e la fraternità il mistero della comunione.

L’incontro del 18 marzo vuole mostrare come la Vita consacrata sia chiamata a condividere la propria ricchezza carismatica nell’ambito della Chiesa particolare. In tal modo essa potrà dare il suo contributo alla comunione ecclesiale. Inoltre, proprio nell’inserzione convinta della Vita consacrata nella diocesi può scaturire una nuova maturazione del carisma stesso.

In questa riflessione ci aiuterà il Vescovo ausiliare di Milano monsignor Pierantonio Tremolada, vicario episcopale per l’evangelizzazione e i sacramenti, professore di Sacra Scrittura. Dopo la sua relazione vi sarà la testimonianza di padre François-Xavier Bustillo dei frati minori conventuali, vicario episcopale a Narbonne e responsabile della presenza dei frati conventuali in Francia e in Belgio. Seguirà un ampio dibattito tra i partecipanti. L’incontro sarà moderato dalla neo-direttrice del Centro Diocesano Vocazioni, dottoressa Claudia Ciotti.

L’ingresso è gratuito. Sono invitati i consacrati e le consacrate, i sacerdoti, i diaconi e i laici interessati ad approfondire i temi trattati.

Info: tel. 02.8556403

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