Redazione

A Bosisio Parini il Centro@usili opera per migliorare il livello di autonomia delle persone con disabilità. Grandi opportunità in vari settori, dalla riabilitazione alla comunicazione, dallo studio al lavoro, dal gioco al tempo libero. Il centro dell’Associazione La Nostra Famiglia offre consulenza tecnica qualificata a tutti coloro che sono interessati a fornire maggiore autonomia possibile alla persona disabile.

di Cristina Trombetti

Lo standard internazionale ISO 9999 definisce ausilio «qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico di produzione specializzata o di comune commercio, utilizzato da una persona disabile per prevenire, compensare, alleviare o eliminare una menomazione, disabilità o handicap».

Il Centro si occupa di ausili per la comunicazione interpersonale, ausili per la produzione (lettura, scrittura, calcolo, disegno…), ausili per l’accesso al Personal Computer, ausili per la vista, per l’udito, per telefonare, ausili per la segnalazione e indicazione di apparecchi audio e video. In pratica si cerca di integrare, o addirittura sostituire, la comunicazione verbale con linguaggi alternativi che permettono alla persona disabile di esprimere i propri bisogni, desideri e messaggi.

Grandi opportunità sono offerte date dal computer. Il PC infatti può certamente essere considerato un ausilio "potente", cioè capace di risolvere una vasta serie di problemi: èimportante quindi valutare le possibilità e modalità di accesso (periferiche speciali, impostazioni…) e i prerequisiti necessari (dal punto di vista cognitivo, motorio, visivo, motivazionale…).

I criteri per la scelta dovranno poi essere dettati dalla ricerca di un’effettiva efficacia, efficienza e utilità dell’ausilio stesso, che ha come scopo proprio quello di facilitare o rendere possibile lo svolgimento di un’attività grazie anche all’intervento di personale specificamente preparato. Per esempio, nell’ambito dei dispositivi per il puntamento, interessanti sono quelli nati per utilizzare i movimenti del capo e direzionare il puntatore sullo schermo. I modelli esistenti sono basati su tecnologie a raggi infrarossi o ultrasuoni. Un trasmettitore emette un apposito segnale che viene ricevuto (nel caso degli ultrasuoni) o riflesso (nel caso degli infrarossi) da un dispositivo presente sul capo della persona. Questo dispositivo può essere costituito da una cuffia, o da un semplice dischetto adesivo di materiale riflettente da posizionare sulla fronte, oppure può essere un dispositivo fissato alla montatura di un paio di occhiali. Gli spostamenti del capo vengono così trasformati in corrispondenti spostamenti del puntatore sullo schermo. Si possono collegare diversi tipi di pulsanti di selezione, azionati con qualsiasi parte del corpo e con qualsiasi sistema, ad esempio attraverso il soffio.

Esistono inoltre le "barre Braille", dette anche display Braille, che servono a visualizzare la schermata. Si presentano appunto come barre su cui sono disposte in due file più o meno lunghe "cellette" per caratteri Braille: i caratteri si formano grazie al sollevamento (controllato ovviamente da un software specifico) di aghi arrotondati che si trovano in ciascuna celletta. In questo modo tutti gli elementi di testo che vengono selezionati sullo schermo appaiono sulla barra in forma Braille. Può essere utile sottolineare che, nonostante l’apparenza, le semplici barre braille non sono tastiere: l’utente quindi dovrà utilizzare anche la tastiera (o un’altra periferica di input) per l’immissione di testi, l’apertura di programmi, il controllo del sistema. Esistono tuttavia anche modelli che fungono in parte da tastiere; essi possono disporre di tasti aggiuntivi con cui controllare il movimento sul video (come le quattro frecce direzionali della tastiera) oppure scrivere in Braille (il riconoscimento dei caratteri braille da parte del computer avviene attraverso programmi specifici).

In molti casi gli utenti non vedenti affiancano all’uso della barra braille anche quello della sintesi vocale, per avere un maggior controllo e per la possibilità di scegliere lo strumento più adatto a seconda dell’attività. Grazie a questi programmi è possibile farsi leggere direttamente da PC ciò che è presente sulla schermata e ciò che di volta in volta viene selezionato. Altri parametri importanti riguardano la possibilità di regolare la velocità di lettura e il timbro della voce, di rispettare la pronuncia in presenza di punteggiatura, di ascoltare i singoli caratteri digitati oppure l’intera parola o frase al termine della digitazione, ecc. Le sintesi vocali sono utili non solo per non-vedenti ed ipo-vedenti ma anche per chi abbia bisogno di un riscontro (feedback sonoro) di ciò che sta facendo.

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