Sirio 01-03 marzo 2024
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21 aprile

Giussano festeggia con Scola
i cinque anni di “San Paolo”

L’anniversario della Comunità pastorale al centro della visita dell’Arcivescovo, che alle 10.30 presiederà la celebrazione eucaristica nella basilica dei SS. Filippo e Giacomo, dalla cattedra usata da Benedetto XVI nella Messa conclusiva di Family 2012

di Veronica TODARO

18 Aprile 2013

L’occasione è quella del quinto anniversario di fondazione della Comunità pastorale San Paolo di Giussano. L’evento è la visita pastorale del cardinale Angelo Scola, che domenica 21 aprile alle 10 arriverà in piazza Roma, dove ad attenderlo ci saranno i ragazzi degli oratori della città. Sarà il parroco di questa giovane Comunità, don Norberto Donghi, a dare il benvenuto all’Arcivescovo.

«La nostra Comunità – racconta – è nata il 1° ottobre 2008, con la nomina del primo responsabile don Silvano Caccia e del direttivo». La Comunità pastorale coincide con la città di Giussano, che conta poco più di 25 mila abitanti, ed è suddivisa in quattro parrocchie: il centro più le frazioni di Birone, Paina e Robbiano. «Le nostre sono parrocchie di forte tradizione religiosa e associativa – continua il sacerdote -. In città ci sono almeno 100 associazioni di tutti i tipi. Da qui deriva molta ricchezza spirituale, ma anche qualche fatica nel condividere e nel mettersi in relazione. Sono stato nominato parroco il 19 marzo 2009. Fin dall’inizio, il direttivo e il Consiglio pastorale hanno cercato di condividere un progetto, quello della valorizzazione delle parrocchie, decidendo il minor accentramento possibile. Un altro punto importante è la missionarietà. Tante sono le iniziative dove si chiama la gente e troppo poche invece sono quelle dove si va da loro. Noi sacerdoti abbiamo ripreso da due anni la benedizione natalizia, interrotta da almeno 15 anni».

La Comunità è retta da 11 sacerdoti, sei di questi hanno tra i 77 e i 93 anni. Al Cardinale verrà presentata una comunità attiva, dove il vero motore è la pastorale giovanile e dove tutto viene fatto insieme e condiviso. «Stiamo lavorando su diversi punti – sottolinea don Norberto -. Vorremmo che il lavorare insieme non fosse solo sopportato, ma fosse considerato come la cosa più necessaria e più evangelica. Nei primi tre anni i Consigli pastorali della comunità hanno elaborato un bel progetto pastorale, sbilanciato sul desiderio di essere maggiormente missionari. Sarebbe troppo poco se la Comunità pastorale si riducesse semplicemente a una migliore riorganizzazione delle risorse. Purtroppo, però, tutto questo resta più nelle intenzioni che nei fatti. Vorremmo valorizzare maggiormente le nostre tre scuole materne parrocchiali, che ospitano 300 bimbi, soprattutto in vista di un aggancio con i genitori, la fascia dei 35/40enni che disertano i nostri incontri».

Il legame con l’Arcivescovo è forte a Giussano: «La nostra Comunità era a Roma la domenica prima del Conclave e abbiamo celebrato la Messa con il cardinale Scola nella Basilica romana dei SS Apostoli». E per fargli sentire il calore della comunità l’Arcivescovo troverà due “sorprese”. «La sede liturgica della nostra basilica, dalla quale presiederà il Cardinale, è la cattedra papale che Benedetto XVI ha usato a Bresso nella Messa conclusiva dell’Incontro mondiale delle Famiglie lo scorso giugno. Inoltre l’animazione musicale della Messa è affidata a tutte le nostre cantorie, 150 elementi, e a una orchestra locale: i fiati vengono dalle due bande di Paina e di Giussano, gli archi da due accademie presenti in città. Sono quasi tutti giovani, sarà una splendida esecuzione».

Da piazza Roma l’Arcivescovo proseguirà verso la basilica dei SS. Filippo e Giacomo in un corteo festoso, accompagnato dalle due bande di Giussano e Paina. I bambini delle scuole materne della città lanceranno poi palloncini di benvenuto. Alle 10.30 la S. Messa solenne e alle 12.30 il pranzo con i sacerdoti del Decanato di Seregno.