Una due-giorni il 6 e 7 novembre a Lissone è la prima tappa dell’iniziativa indirizzata ai 18enni in procinto di decidere se proseguire gli studi o iniziare a lavorare. La responsabile diocesana Angela Bonato: «Tratteremo il tema della scelta, inerente sia l’orientamento universitario, sia la Regola di vita»

di Francesca BERTUGLIA

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Ha un titolo ironico, «No panic!», la proposta che l’Azione cattolica studenti rivolge ai ragazzi e alle ragazze di quarta e quinta superiore di tutta la diocesi di Milano che in questi mesi sono alle prese con le scelte per il proprio futuro circa l’università o il debutto nel mondo del lavoro. Si tratta di due appuntamenti, l’uno a novembre e l’altro a febbraio, nei quali è offerta ai 18enni la possibilità di riflettere sulle proprie scelte.

Il primo incontro è residenziale e si svolge il 6 e 7 novembre al Centro Famiglia di Lissone (via Monte Nero 9), dal pomeriggio del sabato alla sera della domenica, compreso il pernottamento. «Tratteremo, in generale, il tema della “scelta”, inerente sia l’orientamento universitario, sia la Regola di vita, che i diciannovenni consegnano in Duomo all’Arcivescovo durante la Redditio Symboli – spiega Angela Bonato, responsabile diocesana degli studenti dell’Azione cattolica -. Non ci limitiamo, quindi, alla questione delle decisioni sul proprio percorso scolastico, ma più in generale all’orientamento che ciascun giovane vuole dare alla propria vita».

Il secondo appuntamento, fissato invece a febbraio e realizzato in collaborazione con la Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana), entra nel merito delle decisioni sull’iscrizione all’università o di altre scelte di formazione come l’Erasmus, il Servizio civile e i tirocini professionali. Il tutto grazie alla testimonianza di altri giovani un po’ più grandi. «I partecipanti condividono le proprie domande, i propri dubbi per il futuro, e insieme si cerca di guidarli a una scelta consapevole», aggiunge Bonato.

«L’orientamento nelle scelte di studio e lavoro è una preziosa occasione per una più complessiva riflessione di tipo vocazionale sulla vita dei giovani – spiegano i responsabili dell’Azione cattolica che organizzano l’iniziativa da un decennio -. Si tratta di decidere come mettere al servizio della società i propri talenti, perché un percorso universitario o l’ingresso nel mondo del lavoro non siano orientati solo al successo sociale e professionale e al guadagno. E si tratta anche di riflettere su come inserire studio e lavoro in una vita nella quale abbiano spazio affetti, relazioni familiari, volontariato e cammino di fede». Insomma, scegliere è importante, ma «No panic!».

È obbligatorio il Green pass. I posti sono limitati, quindi chi è interessato lo comunichi al più presto, prenotandosi al link dell’evento su https://azionecattolicamilano.it/.
Per maggiori informazioni scrivere a acs@azionecattolicamilano.it.

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