Capire i concetti-base dell’economia, comprendere il valore del denaro e come impiegarlo in maniera responsabile per se stessi e per la propria comunità. Si tratta di conoscenze scarsamente diffuse nel nostro Paese dove si registrano basse performance in materia di educazione finanziaria.

Per colmare questa lacuna si deve partire dall’educazione dei giovani, unendo l’illustrazione di contenuti a progetti concreti da realizzare. È su questa linea che è nato il progetto Val-Go, prima di una serie di iniziative incluse in un protocollo siglato tra Fom (Fondazione Oratori Milanesi) e Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio). «È un progetto realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia e con la partecipazione di Fom, della Comunità pastorale Madonna di Campoè, del Comune di Rezzago e con il supporto della Fondazione Buon Lavoro. La sua struttura portante è trasmettere competenze di cittadinanza attiva e consapevole ai giovani di un’ampia fascia che va dai 16 ai 35 anni», dichiara Monica Rivelli, responsabile sviluppo progetti Feduf.

A essere interessati in modo particolare dall’iniziativa saranno i comuni della Vallassina: Sormano, Caglio, Rezzago, Civenna e Erba. «Non si tratta semplicemente di educazione finanziaria, ma anche di imprenditorialità sostenibile, contrasto allo spopolamento, attivismo giovanile, inclusione e potenziamento delle competenze economiche», spiega Damiano Meregalli, pedagogista e responsabile Fom per il progetto.
Dopo un primo campus per gli educatori a gennaio, nelle giornate del 13 e 27 febbraio si terranno due webinar accessibili agli educatori di tutta la regione tramite la piattaforma “Ora mi Formo” messa a disposizione da Fom. «In questo modo possiamo amplificare i nostri messaggi a un pubblico più ampio – racconta Rivelli -. L’obiettivo è anche attirare l’attenzione di altri territori su questo modello e trovare terreno fertile per possibili repliche altrove».
Il fine ultimo di questi corsi, come ricorda Meregalli, è «aiutare gli educatori a leggere la complessità della realtà in ambito finanziario così che possano andare nelle scuole del territorio di Erba a sensibilizzare gli studenti».
L’incontro con i giovani sarà anche occasione per aiutarli a proporre iniziative di valorizzazione culturale e ambientale della propria comunità e spingerli a realizzarle laddove fosse possibile. Non si tratta quindi di semplici lezioni teoriche, ma autentici momenti formativi per aiutare a crescere in responsabilità. «Noi come Feduf abbiamo sviluppato un modo per parlare di questi argomenti, usando esempi vicini alla quotidianità dei ragazzi e temi molto attuali come i pericoli nascosti dietro agli investimenti in criptovalute», spiega Rivelli, sottolineando come «parlare di questi argomenti aiuti i giovani a capirne l’importanza e a superare l’iniziale diffidenza perché ritenuti non interessanti o lontani dalle loro esigenze».
Per Meregalli, «se gli educatori e i ragazzi vengono formati su queste tematiche diventano loro stessi promotori di una cultura inclusiva, aiutando a comprendere come dall’educazione finanziaria possa passare per esempio il contrasto alle forme di ludopatia. Le iniziative che attueremo nei Comuni sono quindi tappe di un progetto articolato che ritengo potrà avere ricadute spendibili da tutti e farà sì che i concetti appresi non rimangano solo grandi teorie».



