Il volume di Delfina Licata “Italiani nel Paese verde-oro. Percorsi migratori in Brasile ieri e oggi” fa parte del bagaglio dei giovani italiani partecipanti alla Gmg

Agenzia Sir

monsignor Giancarlo Perego

Quanti sanno che nel 1931, durante l’inaugurazione della statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, l’illuminazione del grandioso monumento fu opera di Guglielmo Marconi che da Roma emise un apposito impulso radio?

E quanti sono a conoscenza che il primo navigatore che esplorò le coste del Brasile fu il fiorentino Amerigo Vespucci o che il nome Brasile fu utilizzato per la prima volta nel 1657 dal cosmografo messinese Giovanni Martines?

Queste curiosità, insieme a tante altre storie, sono raccontate nel volume Italiani nel Paese verde-oro. Percorsi migratori in Brasile ieri e oggi di Delfina Licata, pubblicato dalla Fondazione Migrantes per i tipi della editrice Tau.

Il volume fa parte del “bagaglio” dei 7 mila giovani italiani partecipanti all’incontro. «Si tratta di pagine arricchenti in cui trovare, accanto alla Storia dell’Italia, le storie di tanti italiani, illustri e non – scrive nella prefazione il direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Giancarlo Perego -. Moltissimi sono gli aneddoti, altrettanto numerose le curiosità corredate da numeri non tediosi, ma che supportano il racconto di una specifica migrazione nazionale, nella speranza che la conoscenza approfondita degli eventi possa essere occasione di riflessione e di reinterpretazione consapevole dei percorsi di vita individuali e collettivi».

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