Una proposta di cineforum per le Sale della comunità, mediazione attraverso la settima arte dei temi delle catechesi verso l’Incontro mondiale delle famiglie

Nino PISCHETOLA

Sala della comunità

La Fondazione Milano Famiglie 2012, in collaborazione con l’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) della Diocesi di Milano, suggerisce il percorso di cineforum “Filmfamily” per avvicinarsi alla settima edizione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Milano dal 29 maggio al 2 giugno con la presenza di Benedetto XVI.

La proposta è offerta in particolare ai responsabili delle Sale della comunità, in modo da renderli partecipi della mediazione, attraverso l’arte del cinema, dei contenuti del testo di catechesi sul quale la Chiesa universale è chiamata a prepararsi, il cui titolo, come per l’appuntamento del 2012, è “La famiglia: il lavoro e la festa”. Partendo dalla Diocesi di Milano, per allargarsi alla Lombardia, l’iniziativa punta a coinvolgere tutte le Sale della comunità italiane.

«Quando pensiamo al termine “famiglia” – spiega don Gianluca Bernardini dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Milano – spesso non vengono alla mente solo e soltanto le persone fisiche che la compongono, ma anche quel clima, quel luogo che ci rimanda ad un contesto di serenità, di dialogo, di pace e di armonia che normalmente una famiglia sa dare. È in questo spazio valoriale e di senso che s’inserisce la Sala della comunità. In essa la comunità propriamente cristiana, e non solo, può ritrovare quel clima famigliare nel suo proporsi e soprattutto un luogo significativo dove riflettere in maniera profonda a partire dai racconti di vita. L’esperienza della Sala della comunità, come strumento pastorale non può dunque mancare all’appuntamento del Family2012».

Le pellicole proposte per il percorso di cineforum “Filmfamily” sono accompagnate da schede, la cui stesura è stata curata da “Cinema in Prospettiva” e che sono state pensate per essere distribuite nelle sale parrocchiali, per privati che decidano di vedere i film a casa da soli o in compagnia. Un altro strumento previsto è un “Quaderno di lavoro” dedicato ai soli responsabili di sale parrocchiali e gruppi di pastorale familiare, come arricchimento, riflessione o suggestione per chi decide di abbracciare l’iniziativa.

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