A Mesero si terrà il convegno diocesano Ac al termine dell’itinerario «Nati per amare». Invitate tutte le giovani coppie, più o meno vicine al matrimonio, che pensano di iscriversi per il prossimo anno

di Marta VALAGUSSA

fidanzati

La tappa finale dell’itinerario fidanzati “Nati per amare” – proposto dall’Azione cattolica in collaborazione con la Pastorale giovanile e con il sostegno dell’associazione Spazio Famiglia – è il convegno diocesano in programma domenica 25 maggio, dalle 9 alle 14 (con pranzo al sacco), presso il Centro di spiritualità familiare “Santa Gianna Beretta Molla” (piazza Europa 2, Mesero). I relatori saranno coppie di sposi che offriranno la propria esperienza concreta e quotidiana.

“Nati per amare” è un percorso che si propone di favorire la formazione e la crescita umana e spirituale delle giovani coppie, aiutandole a rileggere la propria esperienza d’amore nella vita di ogni giorno alla luce del Vangelo. Il cammino è rivolto a tutti i ragazzi e le ragazze che vogliono vivere più in profondità la ricchezza del tempo del fidanzamento, non necessariamente a ridosso del matrimonio. Il percorso infatti non è propriamente un corso prematrimoniale, quanto piuttosto un insieme di incontri che periodicamente affrontano tre tematiche guida: la crescita della persona all’interno della coppia, la crescita del rapporto interno alla coppia e la crescita del rapporto di coppia con il mondo esterno. Se ne affrontano aspetti antropologici, psicologici, sociologici ed etico morali, nel costante riferimento alla Parola di Dio. In ciascuna Zona pastorale della Diocesi si svolgono sei incontri annui, da ottobre a maggio: ogni appuntamento prende le mosse dalla testimonianza di coniugi o dalla relazione di un esperto, in base al tema scelto. Centrale però è la riflessione e il dialogo all’interno della coppia e il confronto a piccoli gruppi, formati da quattro o cinque coppie di fidanzati.

È proprio la condivisione all’interno della coppia che ha fatto maturare in particolare Stefano e Anna, due giovani che hanno partecipato quest’anno per la prima volta all’itinerario. «Non ci eravamo mai fermati a riflettere su certe tematiche, discutendone a quattr’occhi. Alcuni temi profondi, in particolare riferiti alla sessualità, all’educazione dei figli oppure ai rapporti con le proprie famiglie d’origine, vengono spesso snobbati o evitati per paura di litigare e scoprirsi in realtà distanti anni luce» dice Stefano. «Altre volte invece sono argomenti che vengono affrontati solo superficialmente, magari in una cena con amici, scherzando sui soliti luoghi comuni, ma mai singolarmente o in coppia» conferma Anna.

Luca e Greta, che hanno frequentato l’itinerario fidanzati qualche anno fa e ora, da sposi e genitori, ne sono responsabili per la Zona di Milano, evidenziano invece un altro aspetto altrettanto fondamentale: «In molti casi capita che il fidanzamento sia vissuto solo esclusivamente all’interno della coppia, in totale chiusura e isolamento. I fidanzati sono convinti di poter vivere questa stagione così bella e ricca, eliminando il mondo esterno e le persone che stanno al loro fianco e li accompagnano. Al contrario, questo percorso aiuta a confrontarsi con altre coppie, a diversi livelli di crescita, più o meno vicine al momento del matrimonio».

Sono decine le coppie di fidanzati che in tutta la Diocesi, suddivise nelle Zone pastorali, hanno frequentato assiduamente l’itinerario. A conclusione del percorso ci sarà dunque il convegno diocesano, che vuole essere contemporaneamente tappa dell’itinerario per quanti stanno già seguendo questo cammino e invito per tutti i giovani fidanzati della Diocesi di Milano, che vogliono partecipare all’evento e magari pensare di iscriversi per il prossimo anno.

Info: famiglia@azionecattolicamilano.it; www.azionecattolicamilano.it/fidanzati.

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