Nei Consultori di Merate, Magenta e Abbiategrasso il percorso «Imparare ad Amare l’Amore», proposto da Ufficio Famiglia, Azione Cattolica, Felceaf e Fondazione Camen

di Paola e Claudio FRESCHI
Referenti del percorso

Fidanzati

Il percorso «Imparare ad Amare l’Amore» – proposto da Ufficio Famiglia della Diocesi, Azione Cattolica, Felceaf e Fondazione Camen – si svolge in diversi consultori cattolici della Diocesi di Milano, si rivolge alle giovani coppie, fidanzati o già sposi, ed è strutturato in corsi di tre serate con la presenza di insegnanti di metodi naturali e altri specialisti. Nel mese di febbraio saranno coinvolti i Consultori di Merate, Magenta e Abbiategrasso.

Come mai i quattro soggetti promotori ripropongono per la nona volta questo percorso che parla di sessualità, di metodi naturali, di amore? Come mai alcuni adulti invitano i giovani a trovare uno spazio per pensare e interrogarsi sulla propria sessualità? Probabilmente perché hanno a cuore il bene dei giovani e riconoscono il loro dovere di indicare alle nuove generazioni che la vita è più grande della vita stessa, che è l’amore che fa grande la vita.

Ma se c’è una cosa difficile, è proprio portare avanti un amore. I nostri giovani si guardano intorno e vedono tanti fallimenti, sentono il peso dell’instabilità socio-economica che non li sostiene. Diventa quindi importante affiancarli e aiutarli a riscoprire la bellezza e la gioia dell’amore umano, partendo proprio dal linguaggio profondo e affascinante del nostro corpo.

È proprio la differenza sessuale, con la sua tensione erotica, che ci dice che Dio ci ha creati per essere in relazione. Nessuno decide di innamorarsi. L’amore, con la fase dell’innamoramento, inizia passivamente, svelandoci la nostra struttura relazionale. Ma l’amore, per crescere e resistere al tempo, ha bisogno di consapevolezza e di intelligenza. Consapevolezza che l’amore è un dono. Che amando mi faccio dono per l’altro e che l’altro si dona a me. Questa reciprocità di dono ha bisogno di intelligenza per scegliere gesti, parole, silenzi, per poter custodire e far crescere la preziosità dell’altro.

In un contesto culturale in cui la felicità è un ripiegarsi su se stessi, per cui sono felice se mi sento a mio agio, se soddisfo un desiderio, il Vangelo ci insegna che la felicità è vivere la vita in modo pieno, è il compimento della vita stessa. L’esperienza amorosa svela pian piano nel tempo la sua promessa di felicità che è da costruire, da imparare, da condividere.

Per questo Ufficio Famiglia, Azione Cattolica, Felceaf e Fondazione Camen osano affiancare le giovani coppie che accettano la sfida di amarsi come Gesù ci ha amati, perché la speranza che genera vita ha bisogno della vicinanza di tanti amici.

Il percorso “Imparare ad Amare l’Amore” si svolge in diversi consultori cattolici della Diocesi di Milano e si rivolge alle giovani coppie, fidanzati o già sposi, ed è strutturato in corsi di tre serate con la presenza di insegnanti di metodi naturali ed altri specialisti.

Info: www.fondazionecamen.org; www.azionecattolicamilano.it; www.chiesadimilano.it/famiglia; www.felceaf.it

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