Sabato 31 gennaio, a Lecco (locandina), è in programma il terzo appuntamento dell’edizione 2026 dei Dialoghi di Pace dedicati al Messaggio di papa Leone XIV per la 59ma Giornata Mondiale della Pace sul tema «La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante» (leggi qui).
Che cosa sono
I Dialoghi mirano a rendere ancora più attraente il Messaggio presentandolo in forma artistica. Con questa finalità sono stati ideati diversi anni fa nella chiesa della Regina Pacis a Cusano Milanino. Nel tempo si sono sviluppati con decine di date in Lombardia e altre regioni d’Italia. Dal 2021 sono proposti dalla Diocesi in un programma che vede un appuntamento di riferimento in ogni Zona pastorale, organizzato in collaborazione con numerose associazioni e istituzioni religiose e della società civile.
La formula adottata prevede la suddivisione del Messaggio in brevi e veloci battute che tre lettori interpretano, facendole proprie e incalzandosi l’un l’altro nella lettura, come se fossero impegnati in un’animata discussione. A dare respiro e incisività contribuiscono poi alcuni interludi musicali, a partire dal benvenuto col quale si accoglie il pubblico per creare subito un’atmosfera di raccoglimento.
Come il Messaggio che diffondono, i Dialoghi di Pace sono rivolti a tutti e perciò espressamente pensati come un tempo che i cattolici possono vivere anche in preghiera, mentre la spiritualità di chi ha altri riferimenti religiosi, o non ne ha alcuno, suggerisce sempre a ciascuno il modo migliore di prendervi parte; anche piacevolmente, come dichiara chi vi assiste. Così facendo ci si prefigge di dar valore alle parole del Papa nella loro interezza, puntando a raggiungere credenti e non credenti con i contenuti del suo Messaggio universale. Anche per questo l’iniziativa non è “chiusa” ed “esclusiva”, ma vuole incoraggiare altre comunità pastorali e associazioni ad “appropriarsi” dei Dialoghi di Pace affinché, come già avviene, cresca sempre più il numero di chi decide di “copiarli” autonomamente.
A supporto di chi voglia accogliere l’invito, su www.rudyz.net/dialoghi è sempre pubblicato il “copione-base”, gratuitamente disponibile, liberamente personalizzabile e anche direttamente inviato a chi lo richieda all’indirizzo sanpioxc@gmail.com o telefonando al n. 02.66401390.
Il pomeriggio di Lecco
L’iniziativa prenderà il via alle 15.30 al Salottone di San Giovanni, via Don Invernizzi a Lecco, con alcuni videomessaggi e la prima parte del dialogo. Alle 16.15 i partecipanti si sposteranno a piedi e si sposteranno sino alla chiesa di Castello, dove, a partire dalle 16.45 circa, la riflessione dialogata proseguirà e troverà spazio anche la testimonianza di Elisa Mascellani, già insegnante originaria di Lecco, che nell’ottobre scorso ha partecipato alla missione del Mean in Ucraina. Si tratta del Movimento europeo di azione nonviolenta, un progetto specifico di costruzione della pace e di assistenza umanitaria, attivo in Ucraina con gli ucraini, a cui aderiscono circa 35 organizzazioni. Seguiranno spunti di preghiera per chiedere la pace e costruirla insieme.
L’invito è esteso a tutti i cittadini che non vogliono restare bloccati nella propria impotenza, quando i conflitti vicini e lontani si allargano e procurano traumi e devastazioni; insieme si può pensare, imparare gli uni dagli altri, manifestare il desiderio di pace, incoraggiare le iniziative più intelligenti, valorizzare ciò che genera rapporti di solidarietà e occasioni di conoscenza reciproca.
L’invito è rivolto alle tante associazioni della città e del territorio, non ultime quelle che lavorano alla Tavola lecchese per la pace, ma anche alle persone impegnate nelle istituzioni, che si adoperano a nome di tutti, per una cittadinanza inclusiva e non litigiosa, per evitare le disuguagliane che seminano rancori.
Per dare concretezza alle parole ascoltate, il pomeriggio si concluderà esortando i presenti a impegnarsi per diffondere nel mondo la pace sperimentata durante l’incontro: con lo stile suggerito dal testo di don Primo Mazzolari «Noi ci impegniamo», recitato coralmente da tutti i presenti. Non mancheranno inoltre espedienti “teatrali” e azioni sceniche per sorprendere e coinvolgere maggiormente i presenti anche dal punto di vista emotivo.


