Redazione

In un mondo in cui tutto è monetizzato, diventa “rivoluzionario” il fatto che ci siano uomini e donne che donano una parte della propria vita ai fratelli. Per chi non possiede il dono della fede, la sorgente di un impegno solidaristico è rappresentata dal dettato costituzionale. La solidarietà è nome “laico” della carità. Ma per chi vive questa esperienza all’interno della comunità cristiana diventa necessario essere ricondotti alle motivazioni profonde e autentiche, che sole possono sostenere un impegno serio. Per tutti un’occasione di crescita e di coinvolgimento di fronte alle vecchie e nuove povertà.

di Roberto Davanzo
Direttore Caritas Ambrosiana

E’ moderno il concetto di volontariato, ma non dice nulla di nuovo rispetto alla rivelazione biblica e alla tradizione caritativa della Chiesa. È diventato un concetto attorno al quale si è cominciato a ragionare in modo sistematico sostanzialmente a partire dal 1991, anno di promulgazione della legge quadro (n. 266/91) che riconosceva e conferiva dignità giuridica a qualcosa che già esisteva nel panorama italiano.

Il tema del volontariato in questi ultimi anni ha riscosso un’attenzione mediatica persino eccessiva. E’ argomento tanto importante quanto ambiguo, perché dietro la parola volontariato finisce per entrarci di tutto: esperienze estemporanee giustificate solo da una ricerca narcisistica, esperienze remunerate… Nonostante queste ambiguità, quelle del volontariato sono presenze di servizio che, dentro i rigagnoli della storia e al cospetto dei molti volti della povertà e del disagio, contribuiscono a far sentire i poveri parte dell’unica famiglia umana e titolari dei diritti di cittadinanza. I gruppi di volontariato diventano per l’intera comunità occasione di crescita e coinvolgimento di fronte alle vecchie e nuove povertà.

Intuiamo quindi che sotto il tema del volontariato c’è molto più che una pura questione economica. Il volontariato si pone come espressione profetica all’interno della comunità cristiana e civile. In un mondo in cui tutto è monetizzato, il fatto che ci siano uomini e donne che danno una parte della propria vita ai fratelli diventa motivo di provocazione. A sospettare che la vita diventa più bella se spesa a favore degli altri.

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