Una traduzione aggiornata e una edizione arricchita di note e rimandi: questo il frutto del lavoro di un’équipe delle Carmelitane. «La sua testimonianza è ancora attuale»

di Annamaria Braccini

Il canto durante l'Eucarestia
Il canto durante l'Eucarestia

Una nuova edizione che ha impegnato tre persone per oltre due anni e mezzo, con una traduzione aderente al testo, un apparato di note, un glossario e rimandi scritturistici preziosi. Tutto questo è l’autobiografia di santa Teresa d’Avila, di oltre 720 pagine, edita recentissimamente da Ocd, dal titolo La mia vita. Il Libro delle misericordie di Dio.

«Da anni, nel Carmelo italiano, non vi era una traduzione aggiornata, quindi, ricorrendo nel 2015 i 500 anni dalla nascita di Santa Teresa, è nata l’idea di avviare una nuova traduzione», spiega la priora del Monastero delle Carmelitane Scalze di Legnano, suor Giovanna Quadrelli.

Come si è articolato il lavoro? Rispondono le due curatrici, suor Edith Migliorisi e suor Michela Pagani: «Abbiamo contattato un nostro amico che conosce bene lo spagnolo, formando una équipe. Volevamo che la nuova edizione fosse frutto della collaborazione tra persone che vivono o che, comunque, conoscono dall’interno la stessa vita che Teresa propone nella sua autobiografia».

Il testo è particolarmente ricco e si può leggere, perciò, a più livelli. Anche questo è stato un vostro obiettivo?
Cercavamo una traduzione il più possibile aderente al testo, senza cercare di parafrasarla. Ciò ha voluto dire provvedere a un apparato di note che aiutasse il lettore. C’è poi un glossario di termini che sono attinti al vocabolario della vita spirituale tipica del tempo. Abbiamo anche pensato a un’introduzione storica e linguistica, perché il suo è un parlare scrivendo, nel momento in cui la lingua spagnola si sta formando. L’introduzione teologica invece scende in profondità nell’itinerario spirituale teresiano. L’indice dei riferimenti biblici ci è parso importante perché dimostra che Teresa di Gesù, in realtà, conosceva benissimo la Bibbia. La copertina, inoltre, è un particolare del quadro realizzato da una nostra sorella, suor Samuela Landonio, che si occupa di icone, avendo fatto facendo l’illustratrice.

La vita di una Santa vissuta mezzo millennio fa può intercettare l’attenzione giovanile?
Credo che Teresa trasmetta il suo desiderio di entrare in relazione, certamente con il Signore, ma anche con gli altri. Basti pensare che proveniva da una Comunità monastica molto numerosa – il Monastero dell’Incarnazione, che contava addirittura 180 monache -, ma che il suo desiderio fosse vivere in un gruppo più ristretto che favorisse una più profonda relazione umana. Da qui nasce il suo carisma fondativo. Quindi Teresa di Gesù riesce ancora a dare, all’uomo di oggi, una buona testimonianza su come passare, secondo quanto dice papa Francesco, dall’io al noi.

Concludiamo con la Priora sulla struttura della Comunità claustrale: «Siamo presenti a Legnano dal 1949 e attualmente siamo 16, con un’età che spazia dai quasi 90 ai 40. Abbiamo diversi tipi di attività e, prima di Natale, tutta la Comunità è impegnata nell’allestimento di un mercatino che dura una settimana, dove convergono i prodotti dell’anno come marmellate, biscotti, liquori, ricami, presepi.

 

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi