La visita in Arcivescovado del Patriarca Tawadros II: «Chiediamo una preghiera sincera e calda per i cristiani in Egitto». Il saluto del cardinale Scola: «La Chiesa ambrosiana intende approfondire il legame di comunione con la Chiesa copta ortodossa»

Tawadros

Questa mattina ha avuto luogo la visita in Arcivescovado del Patriarca della Chiesa copto-ortodossa, Tawadros II. Il Papa di Alessandria, Patriarca della Sede di San Marco e Capo della Predicazione di San Marco e di tutta l’Africa, ha rivolto all’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, parole di amicizia e ringraziamento.

«Davvero le relazioni tra la Chiesa cattolica e la nostra sono di lunga data», ha sottolineato Tawadros II, ricordando che 40 anni fa, nel 1973, avvenne lo storico incontro tra Paolo VI e Shenuda III, suo predecessore alla guida della Chiesa copta d’Egitto. «Oggi, Eminenza, il suo cuore e il suo abbraccio aperto ci uniscono, anche per il servizio che Ella svolge per la nostra comunità qui a Milano» ha continuato il Patriarca. «Chiediamo una preghiera sincera e calda per l’Egitto, per i cristiani che vivono in quel Paese e per tutte le Chiese», ha concluso Tawadros II.

Ricordando i rapporti avuti con la Chiesa copta ortodossa come Patriarca di Venezia e presidente della Fondazione Oasis, l’Arcivescovo ha sottolineato che «la Chiesa di Milano intende approfondire il legame di comunione che per la potenza dello Spirito si rinnova tra i fedeli della gloriosa Chiesa copta ortodossa e quelli della Chiesa ambrosiana». E assicurando di vivere «nella preghiera e nell’affetto di comunione le dolorosissime prove a cui la Chiesa copta è sottoposta in Egitto», il cardinale Scola ha concluso: «Intendiamo custodire e far crescere nell’abbraccio cristiano la comunione fra noi. Lieti di poter condividere i vostri bisogni vorremmo, Santità, imparare di più dalla vostra esperienza di vita eremitica e ascetica».

Accompagnato da una delegazione di otto personalità, Sua Santità Tawadros II ha ricevuto in dono dal Cardinale il nuovo Evangeliario Ambrosiano, mentre alla delegazione ambrosiana ha a sua volta offerto alcune icone. Infine la firma sul Libro d’Onore, dove nella pagina appena successiva a quella firmata lo scorso anno da Benedetto XVI, nei giorni dell’Incontro Mondiale della Famiglie, il Patriarca ha scritto: «Love never fails» («L’amore non sbaglia mai»).  

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