L’itinerario di lettura, animazione e rappresentazione dei Vangeli della Quaresima condotto alla Scuola dell’Infanzia Primavera

di Marta VALAGUSSA

asilo Barzanò

«Mamma, oggi all’asilo è entrato un asinello vero». Un pomeriggio pieno di entusiasmo, quando alla Scuola dell’Infanzia Primavera di Barzanò (Lecco) i bambini raccontano alle proprie mamme ciò che è successo poche ore prima nel grande salone.

È iniziata la Quaresima da un paio di settimane e, come tutti gli anni, questo è un tempo forte e particolare che non può passare inosservato. Patrizia Colombo, coordinatrice didattico-educativa dell’asilo, insieme a tutte le maestre lavora con passione e cura ogni giorno per accompagnare i bambini nella scoperta del mondo. Con un percorso ricco e quotidiano diventa facile quindi introdurli nella straordinarietà della Pasqua, nell’incredibile notizia che Dio ha sconfitto la morte e che ora è vivo in mezzo a noi, tutti i giorni.

Quest’anno all’asilo la Quaresima è stata organizzata così: durante la giornata di lunedì i bambini approfondiscono con le proprie maestre un dipinto di Giotto, che rappresenta un episodio della Settimana Santa (Ingresso a Gerusalemme, Lavanda dei piedi, Crocifissione e Resurrezione). «Sono proprio i bambini a entrare nel contesto rappresentato e a diventare protagonisti della scena – dice Patrizia -. Inoltre il brano del Vangelo che leggiamo insieme ci fa conoscere storicamente l’accaduto».

Il martedì invece è il giorno dell’evento, anche se poi per tutta la settimana i bambini animano e portano nelle altre aule la drammatizzazione del brano. Ecco che allora la classe si trasforma e il dipinto prende vita. A turno ogni classe è responsabile di una scena. In particolare, quella dei “gialli” ha preparato la rappresentazione dell’entrata di Gesù a Gerusalemme, utilizzando un asino vero che portava in groppa Gesù, impersonato dal maestro Lucio, mentre quella dei “verdi” si è occupata della lavanda dei piedi. Il giorno stesso della rappresentazione tutti i bambini della scuola portano a casa un segno, memoria della giornata: un ramoscello di ulivo, un pezzo di pane, un piccolo asciugamano… Nelle prossime settimane saranno i “rossi” a studiare e rappresentare l’Ultima Cena di Leonardo, gli “arancio” avranno l’arduo compito di mettere in scena la crocifissione e i “blu” invece daranno vita alla resurrezione.

«Tutti i bambini della scuola – prosegue Patrizia – vivono con intensità, stupore e interesse il brano visto nel quadro, poi letto e commentato. Ne fanno esperienza diretta, che rimarrà nella memoria di piccoli e grandi per sempre». Durante la Settimana Santa, vissuta solo per metà all’asilo, che da mercoledì chiude per le feste pasquali, sarà organizzato un pranzo di festa, con le bottiglie di vino analcolico, specifico per i bambini, perché anche loro possano sperimentare concretamente la gioia del banchetto pasquale. L’asilo, pur non essendo collocato in una metropoli o in un capoluogo di provincia, è una realtà molto viva e stimolante, resa vera e propria comunità dall’Associazione Genitori, che partecipa attivamente alla formazione sociale e religiosa (quindi umana) dei bambini. Sono cinque le classi di scuola materna, ognuna composta da 28 bambini.  Venti sono invece i bimbi della sezione primavera, nati nel 2012. E dieci i piccoli dell’asilo nido, tutti sotto i due anni. Una vera e propria comunità, che cresce, vive e si nutre della bellezza di ogni giorno.

 

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