Al centro della sessione presieduta dall’Arcivescovo a Villa Sacro Cuore di Triuggio l’attuazione in Diocesi della lettera pastorale “Educarsi al pensiero di Cristo”

Educarsi al pensiero di Cristo

Il 23 e 24 aprile, presso Villa Sacro Cuore a Tregasio di Triuggio, si terrà la terza sessione del Consiglio pastorale diocesano presieduta dall’Arcivescovo.

Il tema sarà quello di considerare l’attuazione in Diocesi della lettera pastorale del cardinale Angelo Scola, Educarsi al pensiero di Cristo, per il biennio 2015-2017. Il Consiglio pastorale diocesano è chiamato a verificare quale riscontro essa abbia avuto sul territorio e cosa abbia significato, per le comunità, l’itinerario intrapreso. Oltre a mettere a fuoco il percorso su cui ci si è mossi finora, nello stesso tempo si potrà suggerire all’Arcivescovo possibili tracce su cui indirizzarsi in futuro per attuare l’«educarsi al pensiero di Cristo» e fare in modo che la fede generi un nuovo modo di guardare l’esistenza e diventi sempre più «pratica di vita». Il messaggio della lettera pastorale è un forte invito a porre in relazione sempre più stretta la fede e la vita.

Le domande «chiave» per il confronto in Consiglio saranno così articolate. Come ci interpella questo invito? Quali passi riteniamo importante proporre per continuare in modo positivo un cammino di conversione personale e comunitaria? Su questa traccia i lavori si svolgeranno, sabato 23, innanzitutto negli incontri a livello di Zone pastorali con l’aiuto dei rispettivi Vicari episcopali. In particolare, riferendosi al capitolo IV di Educarsi al pensiero di Cristo nella Chiesa ambrosiana, si guarderà ai soggetti (famiglia, parrocchie, associazioni e movimenti) e agli ambiti pastorali (liturgia, catechesi, opere educative, culturali e di carità, impegno nella società plurale): si stanno muovendo nella direzione auspicata dalla lettera pastorale? Naturalmente, soggetti e ambiti saranno indagati in relazione alla loro capacità di educare al pensiero di Cristo, non per altre specificità che porterebbero a confronti eccessivamente settoriali. I coordinatori delle riunioni di Zona porteranno in Consiglio l’esito del discernimento avvenuto, che poi continuerà con le riflessioni dei Consiglieri, che si interrogheranno da un punto di vista personale e pastorale.

Per il rilancio del percorso pastorale 2016-2017, il dibattito proseguirà domenica 24 in termini propositivi attorno ad alcune sfide, come il tema educativo (a famiglia, la Comunità educante), la questione fede/cultura, il nostro compito nella società plurale, la carità generatrice di cultura. La partecipazione attiva a questa ultima parte sarà supportata, oltre che dalla propria esperienza personale ed ecclesiale, dagli esiti della seconda sessione del Consiglio pastorale diocesano (27-28 febbraio) dedicata alla ricezione nella Diocesi del Convegno di Firenze. Due erano stati i contributi chiave: il discorso di papa Francesco alla Chiesa italiana e le prospettive indicate dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. Avevano portato un loro contributo numerosi dei 51 delegati della Diocesi, invitati anche a partecipare al Consiglio pastorale diocesano. Nel vivace confronto era emersa, tra l’altro, la necessità di diffondere non solo i temi trattati ma anche lo stile praticato a Firenze. Infine, in questo cammino di Chiesa, per accompagnare e interpretare le trasformazioni in atto, va accolto l’invito di papa Francesco alla conoscenza e all’approfondimento di Evangelii gaudium.

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