Don Norberto Donghi, parroco di Giussano: «Riprenderemo i quattro ambiti esaminati nella lettera pastorale: la famiglia, i giovani, i preti, la società»

di Luisa BOVE

Don Norberto Donghi

A Giussano (Zona V) la nuova lettera pastorale dell’Arcivescovo sarà regalata a tutti gli operatori pastorali, spiega don Norberto Donghi. «Inoltre la mettiamo in fondo alla chiesa per chi la vuole acquistare: ne abbiamo già ordinate 600 copie, ma speriamo che ne vengano acquistate di più…».

Il 26 settembre il Consiglio pastorale parteciperà al primo incontro di decanato a Paina con il Vicario episcopale, padre Patrizio Garascia, che presenterà la lettera, «poi a livello parrocchiale riprenderemo i quattro ambiti: la famiglia, i giovani, i preti, la società… Ci piace considerare questa lettera innanzitutto come strumento formativo. Io sono anche decano, quindi al prossimo appuntamento affronteremo quella parte, radicale ed esigente, in cui l’Arcivescovo chiede ai preti di verificare il proprio vissuto. Invece per la formazione, penso soprattutto ai catechisti, ai Gruppi di ascolto, alle coppie che animano la pastorale familiare… vorremmo riprendere le quattro perseveranze prese dagli Atti degli Apostoli: insegnamento, comunione, eucaristia e missione».

Per inaugurare l’Anno della fede sabato 13 inviteranno don Francesco Ventorino, un teologo di Catania, per un incontro pubblico, mentre domenica 14 ottobre ci sarà la celebrazione della Messa. «Qui abbiamo una cinquantina di giovani nelle quattro parrocchie che si incontrano con regolarità per la catechesi, ma quest’anno hanno aggiunto l’adorazione eucaristica la domenica sera in occasione dell’Anno della fede che va “giocato” come incontro personale con il Signore».

«Mi sembra bella l’intuizione che più volte l’Arcivescovo ci lancia, cioè di vivere l’Anno della fede ad intra per “risplendere” di più all’esterno. Una comunità non è missionaria solo perché cerca di convincere altri, ma perché attrae, attira e ha qualcosa di bello, di grande che brilla dentro». E conclude: «Ho scritto anche all’Arcivescovo per invitarlo a Giussano perché la Comunità pastorale compie cinque anni e ci piace prepararci a questo eventuale incontro nell’Anno della fede».

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