L’impegno a favore di una presenza significativa e corresponsabile e il ruolo determinante dell’Azione Cattolica tra i punti toccati nella sessione svoltasi il 23 e il 24 aprile. Parere favorevole all’introduzione della causa di beatificazione di don Giussani

Il Santuario di Caravaggio

Pubblichiamo il comunicato stilato al termine dell’ultima sessione dei lavori della Conferenza episcopale lombarda, svoltasi a Caravaggio il 23 e 24 aprile sotto la presidenza del cardinale Angelo Scola.

I vescovi delle Diocesi di Lombardia, nei giorni 23 e 24 aprile, si sono incontrati nel centro di Spiritualità presso il Santuario di Caravaggio (Bg) per la sessione ordinaria della Conferenza episcopale lombarda. Nel corso della sessione i vescovi sono stati informati dei lavori del Consiglio permanente della Cei e hanno affrontato gli argomenti all’ordine del giorno.

Rivolgendo la loro attenzione alla situazione presente, nell’esercizio del loro ministero di annunciare ed educare alla vita buona del Vangelo, i Vescovi hanno condiviso la preoccupazione per le drammatiche difficoltà di molte persone e famiglie a causa della mancanza di lavoro e dell’incertezza delle prospettive e hanno rinnovato l’appello a tutti coloro che ne hanno la responsabilità a procurare lavoro e a offrire prospettive perché sia dato di intravedere un esito a  questo tempo di travaglio.

I Vescovi hanno continuato la riflessione, avviata nelle precedenti sessioni, sui laici, le aggregazioni laicali, l’Azione Cattolica. La riflessione è stata introdotta dall’Assistente regionale don Ivano Valagussa e dal Delegato regionale dottor Paolo Ronconi. In questa riflessione hanno convenuto sull’urgenza di una promozione della formazione e della corresponsabilità dei laici nella Chiesa. La formazione dei laici per la corresponsabilità nella Chiesa e per una presenza significativa nel contesto contemporaneo deve insistere su una formazione alla vita secondo lo Spirito che qualifichi tutti gli ambiti del vissuto delle persone, su uno stile di comunione che qualifichi le relazioni entro la comunità cristiana, su una promozione di competenze per servizi pastorali alla comunità. Si deve incoraggiare che i laici presenti come collaboratori nelle comunità parrocchiali aderiscano alla Azione Cattolica, che per la sua forma associativa, per la sua cura formativa aiuta la maturazione di una visione ecclesiale più ampia e completa e incoraggia la perseveranza che rende affidabile la disponibilità al servizio della Chiesa nelle sue varie articolazioni. Si deve d’altro lato incoraggiare l’Azione Cattolica a continuare e sviluppare le sue iniziative per farsi conoscere e apprezzare per la proposta formativa, per la promozione della comunione nella Chiesa favorendo il convergere e l’apprezzamento di tutte le forme aggregative dei laici.

È stata offerta ai Vescovi da parte di monsignor Diego Coletti e dei membri della consulta regionale competente, rappresentata da don Battista Cadei e dalla dottoressa Roberta Grillo, una informativa sulla presenza, l’intraprendenza pervasiva, l’insidia rovinosa di sette e forme religiose confuse che, approfittando di un bisogno diffuso di sacro e di trascendenza, coinvolgono persone e famiglie in percorsi drammatici. I Vescovi ritengono necessario che tutti gli operatori pastorali siano informati del pericolo rappresentato da questi fenomeni e abbiamo punti  di riferimento ai quali rivolgersi per documentazione e indicazioni operative.

I vescovi hanno espresso parere favorevole all’introduzione della causa di beatificazione e di canonizzazione di don Luigi Giussani, presbitero ambrosiano (1922-2005).

I Vescovi hanno conferito a Sua Eccellenza monsignor Carlo Redaelli la delega per Ecumenismo e dialogo interreligioso e per la Cultura e i Beni culturali.

I Vescovi hanno nominato don Luca Bressan, della diocesi di Milano, direttore di Villa Cagnola; don Fausto Resmini, della diocesi di Bergamo, delegato regionale per la pastorale carceraria; monsignor Andrea Zambon, della diocesi di Padova, membro della commissione di vigilanza del Pontificio Seminario Lombardo.

Sono stati presentati gli aggiornamenti sull’organizzazione del VII Incontro mondiale delle famiglie. L’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha raccomandato la partecipazione agli eventi dell’Incontro, in particolare alla Santa Messa con il Santo padre e alla Festa delle testimonianze. Il cardinale Scola ha rilevato il grande interesse della società civile e degli strumenti di comunicazione laici e cattolici sui temi dell’Incontro e sull’appuntamento con il Santo Padre.

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