In Cattolica dibattito a più voci con maestri zen e tibetani, promosso dalla Diocesi con la collaborazione dell’Ubi. Effettuato un video-collegamento dal Giappone con Shodo Habukawa. Pubblichiamo alcune immagini dell'incontro

di Rosangela VEGETTI

Cattolici e buddhisti,

Un appuntamento alquanto insolito, ma di alto profilo, si è svolto sabato 21 novembre,presso l’aula Pio XI dell’Università Cattolica di Milano (largo Gemelli 1): un convegno tra cattolici e buddhisti sul grande tema della spiritualità. «Spiritualità senza confini. Cattolici e buddhisti si incontrano» è il tema dell’incontro a cui partecipano esponenti e maestri del buddhismo zen, tibetano e giapponese della scuola Shingon.

A promuovere l’incontro è stata la Diocesi ambrosiana, nella persona di don Ambrogio Pisoni, incaricato dei rapporti con le religioni d’Oriente all’interno del Servizio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo, in collaborazione con Giovanna Giorgetti, vice-presidente dell’Unione buddhista italiana (Ubi). «È la prima volta che si svolge un incontro di questo spessore, che coinvolge persone di grande rilievo e insieme propone un profilo istituzionale di altrettanta importanza – spiega don Pisoni -. Ma ciò che lo connota, e vogliamo insistere su questo, è il valore dell’incontro tra persone che si conoscono già da precedenti momenti di conoscenza e si stimano nei loro rispettivi contesti». Inoltre il convegno si coniuga con l’attenzione a sviluppare occasioni di dialogo e di interscambio tra le religioni di cui parla spesso il cardinale Scola e che anima la preoccupazione missionaria della comunità ambrosiana.

Vari incontri sono stati la premessa del convegno. «Con don Pisoni ci siamo visti diverse volte con il desiderio e l’intenzione di fare qualcosa insieme – testimonia Giorgetti -. Abbiamo arricchito esperienze personali, a partire dall’amicizia e dal dialogo maturati negli anni tra don Giussani e il professore Shodo Habukawa, oltre a percorsi tracciati anche con il Forum delle religioni e, più recentemente, anche in occasione di Expo. Insomma, abbiamo condiviso parole diverse che portavano a significati condivisi, scoprendo che il profondo dialogo spirituale apriva a diverse possibilità di incontro e contaminazioni».

Al convegno sono intervenuti Shodo Habukawa (in video dal Giappone per limiti dovuti all’età), il maestro tibetano Gheslhe Lobsang Tenkyong e il maestro zen Tetsung Serra. Con loro Giuliano Boccali, già docente di Indiologia all’Università degli Studi di Milano, e don Alberto Cozzi, docente e vice-preside della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale. A monsignor Luca Bressan il compito di introdurre e chiudere l’incontro.

In prospettiva si auspicano ulteriori occasioni di incontro e di collaborazione tra Diocesi e comunità buddhiste per coinvolgere anche le realtà locali delle rispettive religioni in cammini di conoscenza e dialogo. Senza dimenticare che a Milano circa un migliaio di persone frequenta i diversi centri buddhisti.

 

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