Illustrata a Milano la diretta della Beatificazione di Giovanni Battista Montini, che per la prima volta vedrà la proiezione di una Messa in Galleria a Milano. La tecnologia di proiezione in 4K - anch’essa al primo utilizzo – permetterà una visione quattro volte migliore dell’alta definizione. Mercoledì 15 ottobre anche un Convegno a Palazzo Marino con la presentazione ufficiale del Docu-film “Paolo VI, il Papa della modernità”, renderanno omaggio al grande Pontefice che fu Arcivescovo di Milano

di Annamaria BRACCINI

Paolo VI in 4K

Sarà la prima volta di una Messa in Galleria “Vittorio Emanuele” a Milano. E sarà un’occasione del tutto speciale per le tecnologie innovative messe in campo, per le sinergie che hanno reso possibile questo evento – che non è esagerato definire storico per la città e non solo –, ma soprattutto per ciò che verrà trasmesso in diretta: la Celebrazione solenne per la Beatificazione di Giovanni Battista Montini, papa Paolo VI che fu arcivescovo di Milano dal 6 gennaio 1955 al 21 giugno 1963, quando appunto salì al Soglio di Pietro. Quindi, Rito in piazza San Pietro presieduto da papa Francesco – a Roma ci saranno anche 3000 pellegrini provenienti dalla Diocesi e guidati dal cardinale Scola –, ma collegamento anche a Milano, in Galleria dalle ore 10,20 alle 12,30 di domenica 19 ottobre attraverso una proiezione in “4K”, l’inedita tecnologia che verrà utilizzata al fine di rendere ancora più emozionante e coinvolgente la visione.

Presentato al “Depalco Duomo”, terrazza dalla vista mozzafiato, affacciata sulla piazza e la Cattedrale, l’evento che porta appunto il titolo “Paolo VI in 4K”, è stato illustrato dal Vicario generale, monsignor Mario Delpini, dagli assessori del Comune di Milano, ai Lavori pubblici e arredo urbano, Carmela Rozza e Marco Granelli, responsabile per la Sicurezza e Coesione sociale, entrambi «orgogliosi e certi del successo dell’iniziativa», che vede il fattivo coinvolgimento del Comune, accanto alla Diocesi e altri partners di eccezione, quali il Centro Televisivo Vaticano in collaborazione con Officine della Comunicazione, Sony ed Eutelsat.

E proprio il direttore del CTV, monsignor Dario Edoardo Viganò, ha sottolineato il significato mediatico e complessivo dell’avvenimento. «È stato uno sforzo importante» ha spiegato «che non poteva che nascere da un’ampia sinergia, per la complessità dell’apparato mediatico che abbiamo voluto fortemente anche per offrire ai futuri storici materiale di grande qualità. Non si tratta solo di avere le telecamere adatte, ma occorre un lavoro di insieme per un progetto realizzato e pensato, appunto, insieme. Sembrava un sogno poter proiettare, in Galleria e in diretta, la Beatificazione di questo grande Papa e Pastore della modernità: oggi possiamo dire che è un sogno realizzato».

«Ringrazio la Diocesi di Milano per aver offerto questo evento alla città. E sono orgogliosa del fatto che lo si possa ospitare in Galleria, in un momento che vede l’approssimarsi della fine dei lavori di ristrutturazione che l’hanno interessata. Sarà, quindi, anche un modo per utilizzare e fruire della Galleria restaurata», ha aggiunto l’assessore Rozza, cui ha fatto eco il collega Granelli, che ha evidenziato l’impegno dell’Amministrazione comunale e delle tante articolazioni che hanno reso concreta l’idea iniziale».

Progetto complesso, basti pensare che in “4K” non si trasmette con i normali canali, ma con uno satellitare specificatamente dedicato e fornito da Eutelsat; o che la Galleria – il “salotto buono” per eccellenza dei milanesi – non verrà chiusa, venendo assicurato, comunque, il passaggio libero delle persone anche durante la proiezione o che, ancora, il carroponte ideato ad hoc per la ristrutturazione dall’impresa Percassi e messo a disposizione da Prada e Versace, monterà uno schermo che arriverà in altezza fin quasi alla copertura della Galleria stessa. Gli spettatori potranno seguire la Celebrazione ripresa dal Centro Televisivo Vaticano, in piedi, davanti allo schermo, alle cui spalle un proiettore particolare, assicurerà al visione di immagini quattro volte migliori rispetto allo standard dell’alta definizione, e, quindi, una quadruplicazione dell’esperienza di coinvolgimento degli spettatori attraverso colori, profondità e dettaglio.

L’effetto sarà quello di una finestra aperta su San Pietro, grazie a «un’impresa che ci pone all’avanguardia», ha notato Stéphane Labrousse, country head di Sony, impegnata con la collaborazione anche di Globecast, Prevost, DBW, come pure dell’emittente RTL 102.5, che trasmetterà per intero la Messa in diretta (così faranno anche Portale della Diocesi, www.chiesadimilano.it e Radio Marconi e Telenova).

Media partner sarà pure Surfree Sfera Network che doterà la Galleria di una rete wi-fi gratuita per chiunque assisterà alla diretta e, a evento appena concluso grazie a strumenti di geolocalizzazione, fornirà una panoramica completa del flusso dei partecipanti.

Sempre alla Conferenza stampa, è stato inoltre illustrato il senso del Convegno a, più voci, che si terrà nella prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino con il titolo “Montini e la sfida di Milano”, mercoledì 15 ottobre a partire dalle ore 18.00. Vi prenderanno la parola esponenti delle Istituzioni, della Chiesa, Della società civile, storici e giornalisti. In quell’occasione – che significativamente si svolgerà nella stessa data in cui, nel 1957, Montini si era recato personalmente presso il Comune di Milano per annunciare la “Missione” cittadina – verrà presentato ufficialmente i Docu-film “Paolo VI, il Papa della modernità”, realizzato a cura del CTV, Officina della Comunicazione, Rai, con il patrocinio della Diocesi e del Comune di Milano. Dvd che sarà in edicola da giovedì 16 ottobre con i settimanali San Paolo “Famiglia Cristiana” e “Credere” e del quale alcuni stralci significativi verranno proposti sullo schermo in Galleria sabato 18 ottobre.

Tante le autorevoli testimonianze del filmato che «getta un ponte ideale tra Brescia, città natale di Montini, Milano e Roma», come ha detto Nicola Salvi di Officina della Comunicazione e co- autore del cortometraggio.

Insomma, sarà un grande evento, bello in tutti i sensi, e al quale, infatti, si sono, strada facendo, aggiunti altri tasselli importanti, come l’attenzione ai portatori di handicap, per i quali la cooperativa sociale Progetto Il Seme” si è mobilitata, permettendo anche ai non udenti di poter seguire il convegno grazie a sottotitoli che verranno elaborati da non vedenti, attraverso una particolare attrezzatura, e controllati da personale anch’esso disabile.

«Montini fu davvero un papa moderno, un prete capace di accogliere le domande degli uomini e delle donne del suo tempo, con la caratteristica stilistica del suo parlare raffinato e incisivo, mai “a effetto”», ha osservato monsignor Delpini. «Anche per questo rimane figura indimenticabile e indimenticata. Le sue furono risposte, che ponendo con decisone la centralità di Cristo in ogni esperienza autentica, venivano offerte “all’umano” nel suo insieme. La Beatificazione è un atto ecclesiale, ma anche umano, appunto, in senso pieno, proponendo un uomo come modello di vita». «È bello ricordare – ha concluso mons. Viganò –, al termine del Concilio, papa Paolo VI non convocò i giornalisti, ma andò lui stesso a salutarli Egli fu uomo di grande sensibilità comunicativa, provenendo da una tradizione familiare che vedeva in suo padre un noto e apprezzato giornalista. Con questa scelta di alto profilo è come se restituissimo al futuro beato quanto lui stesso ha operato per la comunicazione, dicendo un “grazie” corale».

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