Don Giuseppe Marinoni, responsabile della Comunità pastorale, ha illustrato alla stampa i motivi per cui è stato pensato questo progetto benefico

Magenta_Anno della Santità

Sono cinque i motivi che hanno portato all’Anno della Santità. Lo ha spiegato alla stampa don Giuseppe Marinoni, parroco della Comunità pastorale di Magenta. Al suo fianco il sindaco Marco Invernizzi e il presidente della Pro Loco cittadina Pietro Pierrettori, oltre che il vicesegretario di Confcommercio Simone Ganzebi, a dimostrazione che l’evento unirà l’anima religiosa e laica della città.

Primo motivo: «Quest’anno ricorderemo i centenari dei due Santi patroni di Magenta, Martino e Crescenzia – ha spiegato don Giuseppe -. Del primo sappiamo che sono trascorsi 17 secoli dalla nascita, mentre della seconda conosciamo con certezza la data, 7 gennaio 1817, coincidente con la traslazione delle sue spoglie da Roma a Magenta, in Basilica».

Secondo motivo: «Delle cinque parrocchie di Magenta il soggetto principale che vivrà questo anno sarà la Comunità pastorale, giunta ormai al suo terzo anno. Tutti noi saremo chiamati a camminare insieme. E cammineremo insieme, guardando in alto perché la santità non è il frutto di uno sforzo umano: è e rimane un dono di Dio, che partecipa alla nostra vita. Ci guarderemo intorno perché sono convinto che in Magenta e altrove ci sono tantissimi santi, partendo dalle nostre case e dagli ambienti di vita quotidiana. Guarderemo dentro di noi: perché la santità è uno stimolo per vivere non a metà, non nella mediocrità, ma in pienezza. Infine, guarderemo avanti, perché è il cammino che dovremo fare, tutti insieme».

Terzo motivo: un anno per che cosa? Aiuta in questo il logo, in cui vi sono diversi simboli: c’è un libro aperto, simbolo del Vangelo, per cercare di tradurre nella nostra vita lo stile di amore di Cristo Gesù; c’è l’Eucaristia, dono della Grazia perché Cristo ci incorpora a lui; c’è il mantello di San Martino, tagliato in due, simbolo della Carità, che è prima di tutto il volerci bene tra noi e attenzione verso il prossimo; c’è poi una spada, strumento di violenza a ricordo del martirio (Santa Crescenzia) ossia la testimonianza della Fede. E poi il logo ricorda la presenza di Dio in noi. Una presenza straordinaria, testimoniata anche dall’apertura della Porta Santa, simbolo di Cristo che è La Porta. Nelle cinque parrocchie si ricorderà anche la presenza di Maria, Santa per eccellenza, e ogni mese si ricorderà, attraverso un libro, un santo.

Quarto motivo: sarà un anno per dialogare con la città. Ci saranno eventi culturali e di spettacolo che avranno legami col sacro, organizzati dal CinemateatroNuovo. «Una bella amicizia civica con la città di Magenta», ha evidenziato don Giuseppe.

Quinto e ultimo motivo: l’anno inizierà l’11 novembre, alle 21, alla presenza di monsignor Luigi Stucchi, vescovo ausiliare di Milano, che officerà la celebrazione liturgica e aprirà la Porta Santa. L’apertura avverrà con il riconoscimento della Santa Sede tramite un’apposita bolla siglata dalla Penitenzieria apostolica del Vaticano. «Il dono della Porta Santa sarà occasione per ricevere l’indulgenza, entrando in Basilica e fermandosi all’interno a pregare con questa specifica intenzione».

Il dolce di San Martino

Ma l’anno inizierà anche con… dolcezza: è stato ideato e verrà proposto specialmente quest’anno il dolce speciale di San Martino. «Un dolce fatto per essere spezzato. Perché nel momento in cui questo dolce verrà venduto, la metà dei proventi sarà destinato a finanziare un’esperienza nuova di carità che vogliamo far nascere in Magenta: quest’anno, l’ambulatorio per i bisognosi. Quindi sarà due volte dolce: per le sue caratteristiche e per la sua finalità». Il dolce di San Martino concretizza anche il sostegno della città attraverso le realtà produttive: infatti è stata possibile la sua creazione grazie ad alcuni esperti (i maestri pasticceri Roberto Pozzi del biscottificio pasticceria Montagna e il collega Fulvio Garavaglia, panificatore e pasticcere di Inveruno con un negozio anche a Magenta) e al sostegno di Confcommercio.

L’inizio dell’Anno della Santità coinciderà anche con un altro momento speciale che unisce le due anime, religiosa e laica: la consegna del 18° “San Martino d’Oro”, un riconoscimento ideato dalla Pro Loco cittadina e che vede la collaborazione della parrocchia e del Comune di Magenta. Un premio riconosciuto a personalità del territorio distintesi con la loro vita e le loro opere (info: www.prolocomagenta.org).

Per seguire le attività dell’Anno della Santità: ricordiamo il sito web della Comunità pastorale di Magenta e la pagina Facebook.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi