Alle 7.30 momento di incontro, riflessione e preghiera organizzato dall’Ac ambrosiana alla Cappella del Binario 21

di Marta VALAGUSSA

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La Cappella del Binario 21

Stazione Centrale di Milano. Lunedì mattina, ore 7.30: treni che partono e che arrivano, viaggiatori frettolosi, per lo più pendolari che raggiungono il posto di lavoro, studenti che vanno a scuola o all’università, provenendo da paesi dell’hinterland milanese. Ritmo frenetico, gente che si sfiora senza guardarsi, tanti estranei, molti col cellulare in mano o all’orecchio, tantissimi con auricolari e occhiali scuri.

L’inizio della settimana, a volte odiato a causa del lavoro, della scuola, dei mille impegni, è sempre un momento poco piacevole, poco adatto per socializzare, né tantomeno per fermarsi. Anzi, chi si ferma è perduto. E invece da anni molti giovani e adulti di Azione Cattolica ambrosiana scelgono proprio ogni lunedì mattina per fermarsi, riflettere sulla Parola di Dio e recitare una preghiera speciale di Pier Giorgio Frassati, che si intitola Adoro il lunedì, un inno alla quotidianità con le sue fatiche e le sue sfide.

In un luogo laico come la Stazione Centrale di Milano, c’è la Cappella del Binario 21 dove un gruppo di volontari di Ac accoglie qualunque passante, invitandolo al raccoglimento e alla preghiera. Un’occasione per sperimentare una “Chiesa in uscita” che riesce ad accogliere volti nuovi ed è una concreta opportunità per l’Azione cattolica di essere presente nel territorio. È previsto un breve momento di riflessione dettato dalla lettura del brano del Vangelo del giorno, poi si legge insieme la preghiera dell’Adoro il lunedì.

Un breve momento, il tempo della coincidenza tra un treno e l’altro, ma quei minuti sanno di eterno. Oltre a un gruppo di assidui e costanti frequentatori si aggiungono anche tantissimi pendolari e passanti, che entrano a pregare casualmente, ma aumentano di anno in anno: mediamente ogni lunedì entrano in cappella 35 persone che non hanno mai partecipato all’iniziativa, ma in alcune occasioni le presenze sono state cinquanta. «Si è creato un bel clima e molti, prima di lasciare la Cappella, ci salutano cordialmente, ci ringraziano per questa opportunità di ascoltare la Parola e di pregare insieme – spiega Chiara Grossi, vicepresidente adulti di Azione Cattolica ambrosiana -. Interessante pensare ai tanti che entrano per caso nella cappella e magari non incroceremo più, ma che spesso ci dicono da dove provengono e che giudicano molto bella questa esperienza». Come Saro Spina, che vive nella città di Tortona, ma che ha conosciuto casualmente questa iniziativa, quando è venuto a Milano proprio di lunedì: «L’accoglienza, quando è vera, è un dono immenso e di essa dobbiamo farne tesoro. Questo spirito di accoglienza ci accompagna per la settimana: così i giorni che seguono, molto spesso carichi di fatica e preoccupazioni, ci appaiono meno gravosi, perché illuminati dalla presenza del Signore».

Lunedì 7 maggio alle 7.30, quindi, una bella occasione per condividere lo spirito concretamente laico di iniziare la giornata, ascoltando la Parola e affidando al Signore le vicissitudini quotidiane.

 

 

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