Lo scopo è quello di incoraggiare a monitorare e conservare il proprio patrimonio. Già una decina di comunità impegnate, entro novembre quelle coinvolte saranno una novantina. Dal 10 giugno incontri di presentazione

di Luisa BOVE

immobili

Il progetto diocesano di «Manutenzione programmata degli immobili» avviato nel 2013 entra nel vivo. Scopo del progetto è quello di incoraggiare le parrocchie a monitorare e conservare il proprio patrimonio immobiliare attraverso un’adeguata manutenzione e con interventi tempestivi se necessario; ottimizzare i costi di manutenzione; mettere in sicurezza gli immobili per ridurre i rischi; pianificare gli interventi valutando le risorse economiche.

Il progetto, presentato ai Decani nei giorni scorsi, coinvolgerà tutte le parrocchie della Diocesi, ma dal novembre scorso già una decina stanno lavorando: San Martino (Bollate), San Pancrazio (Bovisio Masciago); San Magno (Legano); San Nicolao della Flue (Milano); Sacra Famiglia (Monza); Sant’Ambrogio (Rozzano); San Giuseppe (Seregno); Sacra Famiglia (Peschiera Borromeo); San Bartolomeo Apostolo e San Francesco d’Assisi (Siziano). Entro l’estate queste parrocchie concluderanno la verifica dei loro immobili rilevando eventuali criticità e programmando gli interventi futuri. «Tutti i dati raccolti dalle parrocchie, relativi alla vita e alle condizioni degli immobili – spiega don Umberto Oltolini dell’Ufficio amministrativo diocesano -, saranno inseriti in un programma informativo chiamato “Fascicolo del fabbricato e piano di manutenzione”, che resterà a loro disposizione per gli aggiornamenti, ma sarà visualizzabile anche da noi».

Oltre alla realizzazione di un piano legato alle condizioni fisiche di chiese, case parrocchiali, oratori e altre strutture, il progetto permetterà anche di verificare la documentazione riferita agli immobili: certificazione degli impianti, agibilità, edifici accatastati, ecc., così da regolarizzare ogni situazione. Il progetto prevede costi iniziali da parte della Diocesi per la realizzazione del prodotto informatico, la promozione e la formazione dei tecnici, mentre le parrocchie dovranno pagare il loro referente tecnico e le consulenze da parte di Società Consulta che ha collaborato alla redazione del Fascicolo. Per le parrocchie medio-piccole la spesa iniziale per la redazione del Fascicolo del fabbricato potrebbe aggirarsi intorno a 1.400-1.500 euro, mentre gli aggiornamenti successivi costerebbero intorno alle 50 euro all’anno. «La Diocesi – dice continua don Oltolini – si sta attivando presso la Conferenza episcopale italiana per ottenere un contributo da destinare alla parrocchie più bisognose. Questa richiesta è stata possibile perché la Cei è interessata al progetto e non è escluso che in futuro possa essere esteso anche ad altre Diocesi».

Intanto, grazie alla collaborazione dei Vicari episcopali di Zona sono stati individuati 7 Decanati che tra settembre e novembre entreranno nel progetto coinvolgendo complessivamente 87 parrocchie. Il progetto di manutenzione sarà quindi presentato il 10 giugno a Melegnano (Zona VI), il 18 a Bresso (VII) e il 25 a Appiano Gentile (II) alle 21; a settembre sarà la volta di Bollate (IV), Merate (III), Città Studi (I) e Lissone (V). Agli incontri saranno invitati i parroci, i membri dei Consigli affari economici parrocchiali e i tecnici già individuati come referenti del progetto. «Se una parrocchia che non fa parte dei 7 Decanati fosse interessata a partire con il progetto – conclude don Oltolini – può prendere contatti con l’Ufficio amministrativo, che valuterà tempi e modi per procedere».

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