Un articolato programma di animazione del territorio rivolto a giovani e adulti. In occasione della Giornata mondiale di lotta alla malattia, realizzato un breve spot che sottolinea che l’Hiv non giustifica discriminazioni

di Cinzia NEGLIA

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Un progetto nazionale. Nato da una riflessione svolta da Caritas Italiana con alcune Caritas diocesane che, a partire dagli anni Ottanta hanno aperto case di accoglienza, in risposta ai bisogni delle persone con Aids. E che oggi coinvolge 16 Caritas diocesane (Ancona, Bergamo, Bolzano, Brescia, Catanzaro, Cremona, Firenze, Foligno, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Piacenza, Reggio Calabria, Roma, Verona).

La realtà odierna è ben diversa dai primi anni di impegno. E porta a prendere atto che anche la Chiesa ha un po’ rinunciato a progettare iniziative di sensibilizzazione, formazione e informazione. Ne è scaturita la proposta di un progetto nazionale, che ha l’obiettivo di ricordare alla comunità cristiana che ogni persona è fatta a immagine e somiglianza di Dio, che ogni fratello che soffre “mi riguarda”, che è necessario abbattere l’indifferenza e l’ignoranza, ed eliminare le distanze.

Il progetto ha avuto una prima concretizzazione nel costruire, a livello unitario, strumenti di animazione e formazione (da questionari a clip formative) da utilizzare nelle attività che si conducono nei territori. Due i target raggiunti: gli adulti, ovvero quanti sono impegnati nelle parrocchie (dai volontari dei centri di ascolto, ai catechisti, agli operatori Caritas), e i giovani, incontrati attraverso iniziative in luoghi di aggregazione, oratori e soprattutto scuole. Con loro – anche tramite concorsi – si sono utilizzati strumenti che hanno permesso di ricevere significativi feedback e che li hanno sollecitati a elaborare lavori e prodotti di comunicazione (pagine facebook , gruppi whatsapp, video, manifesti) sull’argomento.

Per il 1° dicembre, Giornata mondiale di lotta all’Aids, le iniziative proposte dale Caritas hanno inteso testimoniare il lavoro fin qui svolto, e d’altro canto allargare la sensibilizzazione all’intera cittadinanza. È stato questo l’obiettivo di concerti, mostre, manifestazioni in piazza, presenza di camper e gazebo per la distribuzione di dépliant illustrative e gadget. È stato predisposto, tra l’altro, un breve spot, facilmente divulgabile e scaricabile dalla home page del sito di Caritas Italiana (www.caritas.it). Per ribadire che ogni persona è preziosa e unica, e al tempo stesso diversa e simile a ogni altra, e che ciascuno ha il compito di costruire legami e non muri: non può essere l’Hiv a fare la differenza, tutti dobbiamo batterci per una differenza che include.

 

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