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Lutto

Addio a monsignor Vigorelli, anima della Beato Angelico

Aveva 100 anni. Teologo e architetto, fu il successore di mons. Polvara alla guida della Scuola d'arte milanese. Partecipò alla fase preparatoria del Concilio Vaticano II con un testo sulla Liturgia. Funerale lunedì 17 marzo alle 14.40 nella Chiesa della Trasfigurazione a Milano

14 Marzo 2025

A 100 anni compiuti, venerdì 14 marzo ci ha lasciato monsignor Valerio Vigorelli, architetto e teologo, anima della Famiglia, della Scuola e della Fondazione Beato Angelico di Milano, dove ha profuso tutte le sue energie e i suoi talenti. Il funerale si terrà lunedì 17 marzo, alle 14.40, presso la Chiesa della Trasfigurazione (viale San Gimignano 19, Milano).

Valerio Vigorelli nasce nel 1924 da una famiglia della borghesia milanese e manifesta la sua passione per l’arte fin da giovane. Monsignor Polvara, fondatore della Scuola Beato Angelico lo chiese quale chierico all’Arcivescovo Schuster. Affiancò fin da subito l’attività del Fondatore e dell’altro sacerdote che già era destinato a succedere al Polvara, mons. Giacomo Bettoli.

La necessità di avere un architetto iscritto all’Ordine lo fece laureare solo nel 1964 anche se già era tra gli autori delle progettazioni che uscivano a firma corale “Scuola Beato Angelico” come la tradizione medievale a cui monsignore Polvara si era ispirato.

Come ricorda Carlo Capponi, già responsabile dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Milano, «monsignor Vigorelli fu tra i membri autorevoli della Commissione preparatoria al Concilio Vaticano II che doveva predisporre un testo sulla Sacra Liturgia da sottoporre ai Padri Conciliari. La sua sapienza e accortezza lo fece emergere tra i tanti fino al punto che il documento preparatorio su cui la Commissione lavorava era detto “Bozza Vigorelli”».

Divenne Superiore della Famiglia Religiosa, composta da consacrati, sia uomini che donne, e Preside del Liceo Artistico fino alla sua chiusura a favore dell’Istituto d’arte sacra per la liturgia.

Oltre a numerose chiese, in tutta Italia ma non solo, progettò l’ampliamento della storica sede di viale San Gimignano per dare maggior agio ai Laboratori di scultura, cesello, architettura e alla stamperia, oltre che alle aule scolastiche totalmente rinnovate.

Il ricordo della Beato Angelico

Sui social la Famiglia del Beato Angelico ricorda così monsignor Vigorelli «addormentatosi nella speranza della risurrezione»: «Una lunga esistenza ricca di impegni come sacerdote, architetto e direttore della Scuola del Beato Angelico dopo Mons. Polvara e Mons. Bettoli.  Significativo il suo contributo all’arte liturgica nella partecipazione ai lavori nelle varie Commissioni, quella per la Costituzione conciliare sulla Sacra Liturgia e quella dei Beni culturali, unitamente alla direzione della rivista Arte cristiana. Ha prestato il suo servizio alla progettazione e all’adeguamento liturgico di numerose chiese. La sua dedizione agli altri ha arricchito innumerevoli vite, comunità, realtà sociali ed ecclesiali in Italia come all’estero, in Burundi e in America Latina».

Citato anche quanto lui stesso aveva scritto in occasione della celebrazione per il secolo di vita (qui un testo a lui dedicato in quella circostanza): «Ringrazio il Signore per tutto quello che mi ha dato, e ciascuno di voi per l’affetto, il sostegno e la preghiera. Vi chiedo di pregare ancora per me e vi benedico di cuore, nel Signore».