In mattinata l’Arcivescovo celebrerà la Messa nella parrocchia di San Vittore eretta 450 anni fa dal Borromeo, come attesta un crocefisso conservato da allora. Parla il parroco don Maurizio Toia

di Cristina CONTI

toia

Domenica 11 maggio il cardinale Angelo Scola si recherà in visita alla parrocchia di San Vittore (via Patrioti 1) a Villa Cortese (Mi). Dopo la messa alle 10.30 incontrerà i sacerdoti del Decanato di Legnano.

«Domenica si celebra il 450° anniversario di fondazione della parrocchia, eretta da San Carlo Borromeo nel 1564 – spiega il parroco, don Maurizio Toia -. Il Crocifisso ligneo del XVI secolo che ha accompagnato l’intera storia di fede della nostra comunità e da sempre è oggetto di devozione, ne è immagine rappresentativa. La tradizione lo vuole benedetto da San Carlo e il recente intervento di restauro lo conferma. Come fu per secoli nell’antica parrocchiale, anche oggi abbiamo creato una cappella dove il Crocifisso sarà esposto alla venerazione. All’Arcivescovo chiederemo di ripetere il gesto di benedizione del suo Santo predecessore. Per prepararci in Quaresima ci sono stati gli Esercizi spirituali e una serie di incontri sulle pagine degli Atti degli Apostoli. La visita dell’Arcivescovo completa giornate ricche di appuntamenti: il pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese, la Veglia di preghiera della comunità, la celebrazione del patrono San Vittore con la Professione di fede della comunità, l’incontro con gli ammalati, la festa dell’oratorio, la processione del Sacro Crocifisso…».

Quali attività caratterizzano la vostra comunità?
La parrocchia è una realtà popolare viva, con le sue potenzialità e le sue fatiche, perché il cattolicesimo di popolo fatica a rinnovarsi, più preoccupato di mantenere le forme della tradizione che non di approfondire le ragioni del credere. Le solide tradizioni cristiane comunque muovono ancora la gente alla messa festiva, alle celebrazioni delle solennità, alle devozioni popolari, alla partecipazione ai Sacramenti, al sostegno delle opere caritative, al volontariato. L’azione liturgica può sempre contare sulla disponibilità di animatori. Soprattutto nei tempi forti proponiamo la lectio divina con più frequenza. E il Gruppo Missioni anima diversi momenti comunitari. La associazioni locali hanno numerosi volontari e nel 1997 si sono riunite in una “Consulta Associazioni”.

La crisi economica si sente molto?
Il tenore di vita è generalmente buono, ma anche qui vanno allargandosi i riflessi della crisi: stentata produttività delle fabbriche, perdita di lavoro e disoccupazione giovanile, ristrettezza economica (specie nelle famiglie con figli piccoli), qualche caso di indigenza. L’attenzione e l’aiuto sono coordinati dalla Caritas parrocchiale, impegnata nel Centro d’ascolto e nella distribuzione di generi di prima necessità.

Giovani: com’è la situazione?
Soffriamo il distacco dalla pratica religiosa e dalla vita comunitaria delle generazioni intermedie e così avvertiamo che i ragazzi non trovano in famiglia un convinto e continuo sostegno alla loro formazione cristiana. Ci sono itinerari formativi per le diverse fasce d’età e abbiamo un buon numero di catechisti, educatori e animatori volontari. Pur con qualche flessione, tiene la proposta dell’oratorio domenicale ed è molto frequentato quello estivo. Stiamo impostando poi l’Unità di Pastorale giovanile con le parrocchie vicine, Busto Garolfo e Olcella.

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