Incontro con monsignor Bressan, che ha partecipato all’Assemblea dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione. L’11 dicembre a Gazzada tavola rotonda sulla libertà religiosa

Villa Cagnola di Gazzada

La Fondazione Ambrosiana Paolo VI e l’Istituto Superiore di Studi Religiosi di Gazzada propongono due approfondimenti sui problemi e sulle sfide, posti da due grandi avvenimenti strettamente connessi tra loro, che la Chiesa e i cristiani devono affrontare, con rinnovata consapevolezza e impegno sul piano ecclesiale e civile.

Da un lato il Sinodo dei vescovi, che ha messo a tema “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”, con le prospettive indicate impegna tutta la Chiesa a confrontarsi con i problemi di un contesto in rapido e costante mutamento. Se ne parlerà a Villa Cagnola mercoledì 14 novembre, alle 18, nell’incontro “Comunicare il Vangelo oggi: cosa ha detto il Sinodo?”, con la partecipazione del Vicario episcopale monsignor Luca Bressan, teologo pastoralista, che ha partecipato come esperto al Sinodo dei Vescovi.

Dall’altro l’Anno Costantiniano, che verrà avviato dalla Diocesi il 6 dicembre, intende ricordare il XVII centenario del cosiddetto Editto di Milano (313), con cui l’imperatore Costantino riconosceva piena cittadinanza e legittimità al culto cristiano nell’Impero romano e che costituì un tornante fondamentale per la storia dell’Occidente. Martedì 11 dicembre, alle 18, a Villa Cagnola, “La sfida della libertà religiosa” sarà il tema della tavola rotonda sul cammino della libertà religiosa da Costantino a oggi e nella coscienza ecclesiale a partire dal Vaticano II, con interventi di Cesare Alzati (Università Cattolica), Luigi Geninazzi (giornalista) e don Stefano Cucchetti (Seminario arcivescovile – Issr, Milano).

I problemi della nuova evangelizzazione si incrociano con la questione fondamentale della libertà religiosa, un diritto inalienabile della persona, strettamente connesso con gli altri diritti umani, che è oggi un nodo complesso sul piano internazionale: la presenza e la partecipazione delle differenti comunità religiose, attraverso il loro ruolo nella formazione individuale e dei legami tra le persone, conttribuiscono alla costruzione delle culture, delle società e, in ultima analisi, del bene comune.

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