Aperte le iscrizioni al Centro Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Un percorso formativo e di approfondimento

Silvano MACCHI
Segretario della Facoltà Teologica e del Centro Studi di Spiritualità

Facoltà Teologica

Parlare della “vita spirituale” del credente offre da sempre il fianco a diversi fraintendimenti. Anche nel nostro tempo, dove il cosiddetto fenomeno del “ritorno al sacro” propone aspetti sui quali vale la pena soffermarsi brevemente.

Infatti, se da un lato il nostro tempo soffre dell’eclissi di Dio e del fatto che, in ogni caso, non si capisca bene cosa c’entra Dio (anche là dove si “crede”) con chi sono e con quello che faccio ordinariamente, dall’altro si assiste a un riverbero del sentimento religioso: è la nostalgia del sacro perduto; di un’anima alla ricerca di un genere di conforto “altro” rispetto a quello prodotto dalla vita sociale, affettiva, anche ecclesiastica; di un conforto religioso che supplica al deficit di senso che hanno le cose che facciamo, che compriamo, che viviamo; di un conforto religioso che ha obiettivamente più i tratti narcotici e anestetizzanti della ricerca di un rifugio, di una evasione e di una fuga da un reale che lascia insoddisfatti, frustrati, stressati. Col rischio di coltivare in tal modo una religiosità, una fede, del tutto immaginata e sognante, terapeutica, espressiva più di sé che di Dio, solo proiettiva e psichica.

È la deriva di parte della religione del nostro tempo. Anche di quella cristiana. E alla cui seduzione resistere, proprio in nome di Gesù e del suo Vangelo, che hanno tracciato, una volte per tutte, la regola aurea per riconoscere i segni della presenza e dell’iniziativa di Dio senza uscire fuori dal mondo e senza vie di fughe magari “inconsapevoli”.

Penso in particolare a quella famosa e puntuale sentenza che Gesù rivolge ai suoi discepoli quando dice loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Mt 16,24-25), dove seguire Gesù, o vivere condotti dallo Spirito di Gesù, assume precisamente quei tratti che distinguono e che fissano l’immagine sintetica e “per sempre” del discepolo: come di colui che segue giorno per giorno chi sta davanti (Gesù) e non conosce, e non finisce mai di conoscere tanto è sorprendente e sfuggente, tessendo legami col mondo di pura, purissima e obiettiva oblazione, dedizione, obbedienza. A prezzo di sé o meglio nel dono di sé.

San Paolo direbbe: «Il frutto dello Spirito […] è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé […] Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito» (Gal 5,22-25). Ove “vita secondo lo Spirito” o “vita spirituale” è vita che conferisce a tutti i suoi momenti la forma dell’amicizia, dell’amore e dell’onore reso virtualmente a tutti. E la cui espressione per eccellenza è rappresentata in modo perfetto proprio da Gesù: la sua vita, la sua storia è “la” vita spirituale.

Sotto questo profilo, «vivere secondo lo Spirito» e fissare lo sguardo su Gesù seguendolo, convertendo a Gesù i propri modi pensare e di agire (rinneghi se stesso… prenda la sua croce…), coincidono.

 

Le proposte del Centro

Si tratta dunque di andare a “scuola” di Gesù, per così dire, se si vuole imparare e apprendere come diventare cristiani, discepoli, “spirituali”. Come ausilio e strumento volto a tale apprendimento è stato voluto e pensato il Centro Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, che propone anche quest’anno – ormai già il diciassettesimo di vita accademica – il suo percorso formativo a laici, religiosi e sacerdoti che desiderano avere sia una solida, organica e istituzionale formazione nel campo della spiritualità, sia alimentare il confronto e l’approfondimento teorico nel campo della teologia spirituale.

Diverse sono le iniziative previste per l’anno accademico 2011-2012.

La principale riguarda il corso biennale di studi ad anni alterni – aperto a tutti – che mira a mettere le basi, le fondamenta dell’edificio spirituale. Si tratta in totale di dodici corsi semestrali da ottobre a maggio (sei al primo anno e sei al secondo anno) al termine dei quali può essere conseguito un “diploma in spiritualità”. Le lezioni si tengono al giovedì dalle 9.15 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30. Sono previsti quest’anno il corso di teologia spirituale; di storia della spiritualità medievale, moderna e contemporanea; di spiritualità biblica (Antico Testamento); di spiritualità delle Chiese ortodosse e di fondamenti della vita di fede.

Una seconda e nuova iniziativa riguarda il corso su “figure e temi della tradizione spirituale” che verrà dedicato a “Santa Teresa di Gesù Bambino e la scienza dell’amore”: si tratta di un breve corso, organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano, di quattro lezioni di quattro ore ciascuna, in programma nel mese di marzo 2012. La frequenza a tale corso potrà essere riconosciuta per l’aggiornamento dei docenti della scuola di ogni ordine e grado. Il corso vuole raccogliere quanto detto da Benedetto XVI che, ricordando in un udienza come «il mio amato Predecessore [Giovanni Paolo II] la definì [Teresa di Lisieux] “esperta della scientia amoris”» invita a «riscoprire [la] scienza dell’amore, [che] non si oppone alla scienza accademica. La scienza dei santi, infatti, di cui lei stessa parla nell’ultima pagina della Storia di un’anima, è la scienza più alta». Una scienza o una intelligenza, quella dell’amore, di cui si sono forse persi i fondamentali nella nostra epoca.

Un terza iniziativa riguarda la Giornata di studio – libera e aperta a tutti, senza necessità di alcuna iscrizione – che si svolgerà giovedì 19 gennaio 2012 e che sarà dedicata al tema “Con Dio sempre, con Cesare talvolta, con mammona mai. Il cristianesimo e il denaro”.

Da ultimo continua, con il II anno di formazione, il percorso biennale della cosiddetta Scuola Pratica di Accompagnamento Spirituale (si potranno iscrivere dunque solo coloro che hanno già frequentato il I anno). Una Scuola che mira ad aiutare i preti e anche altri operatori pastorali a farsi carico del cammino di crescita nella fede e nella ricerca vocazionale di quanti chiedono un aiuto personale. Si tratta più precisamente di lezioni frontali, a cui si alternano momenti di dibattito e sessioni di laboratorio e in cui si affrontano casi concreti che richiedono l’interazione e il coinvolgimento dei partecipanti. La Scuola è rivolta anzitutto ai sacerdoti, ma è aperta anche a religiosi/e e laici consacrati. Si snoda lungo dodici settimane da ottobre a marzo, con dodici lezioni tenute al giovedì dalle 10 alle 12.30.

Per tutte queste iniziative del Centro Studi di Spiritualità le iscrizioni sono aperte dal 1° settembre e continueranno fino al 30 settembre (solo per il corso su Teresa di Lisieux continueranno fino al 2 marzo 2012). Si ricevono presso la Segreteria del Centro Studi di Spiritualità (via dei Cavalieri del S. Sepolcro 3, 20121 – Milano) martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Info: tel. 02.86318.1- info@ftis.it – www.teologiamilano.it

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