Sarà consegnato dall’Arcivescovo nel Pontificale in Duomo. È l’evento che apre la settimana del VII Incontro mondiale delle famiglie, in cui presteranno servizio 5408 persone. Le donne sono poco più degli uomini e oltre la metà hanno meno di 35 anni

di Francesco CHIAVARINI

Pentecoste

Il cardinale Scola consegnerà il mandato ai volontari del VII Incontro mondiale delle famiglie durante il Pontificale di Pentecoste, domenica 27 maggio alle 11 in Duomo. Il variegato popolo che ha contribuito all’organizzazione dell’Incontro internazionale è stato convocato nel luogo simbolo della cristianità ambrosiana per questa particolare occasione liturgica che celebra l’universalità del massaggio cristiano. A tutti è stato chiesto di partecipare indossando la maglietta ufficiale dell’evento: la polo bianca e rossa, con il simbolo stilizzato della grande cattedrale. Tra le navate, dunque, il colpo d’occhio sarà di grande effetto, assicurano gli organizzatori.

Per i volontari la celebrazione rappresenta una sorta d’investitura ufficiale. L’Arcivescovo, in un momento della liturgia, si rivolgerà direttamente a loro non solo per ringraziarli della generosa disponibilità, ma anche per precisare le ragioni del loro impegno. È quello che tecnicamente si definisce mandato. Questione alla quale il cardinale Scola tiene moltissimo. Già ai team leader, i coordinatori dei volontari, l’Arcivescovo aveva raccomandato, il 4 febbraio, di non dimenticare «il senso del per Chi lo facciamo», perché senza questa memoria, «se rimaniamo legati a una logica di tipo puramente tecnico, non centreremo comunque mai l’obiettivo».

La presenza dei volontari in Duomo per la celebrazione con il Cardinale rappresenta anche il primo evento che apre la settimana del VII Incontro mondiale delle famiglie, che comincerà ufficialmente con l’inaugurazione dei lavori del Congresso per la Famiglia, mercoledì 30 maggio e si concluderà, domenica 3 giugno, con la Santa Messa celebrata da Benedetto XVI nell’area Milano Parco Nord – Aeroporto di Bresso, dove sono attesi un milione di fedeli.

I volontari daranno un contributo fondamentale per orientare questa grande folla. Ma non solo: assisteranno i pellegrini durante tutti i numerosi appuntamenti previsti nel programma. Accompagneranno le delegazioni internazionali come autisti e ciceroni, saranno in servizio agli infopoint allestiti negli aeroporti, affiancheranno in generale il personale della sicurezza nei luoghi cruciali dell’Incontro. E ancora aiuteranno l’ufficio stampa e gli educatori impegnati con i figli dei partecipanti all’Incontro.

I volontari per Family sono 5408. Le donne sono poco di più degli uomini. Oltre la metà ha meno di 35 anni, 4 su 5 vengono dall’Italia. Ma ci sono anche 32 “pantere grigie” che hanno superato i 70. E c’è chi si è messo in viaggio da Oltreoceano per dare una mano alle famiglie che incontrano il Papa: 184 vengono dall’estero (10 dall’Ecuador, 14 dal Kenia, 18 dal Brasile, 19 dalla Repubblica Slovacca, 21 dalla Spagna), ospiti durante i giorni di Family 2012 negli oratori insieme alle centinaia che provengono da tutta Italia. Fra i connazionali, spiccano, per ovvie ragioni, gli ambrosiani (3688). Daranno un grande contributo anche gli immigrati che vivono nel capoluogo lombardo e nel territorio della diocesi di Milano. La comunità straniera più disponibile è stata quella filippina con 255 volontari. Per il Pontificale di Pentecoste, in Duomo ci saranno anche loro, per ricevere dal cardinale Scola il mandato per il prezioso servizio che si accingono a prestare.

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