Resa attualissima dopo la strage di Parigi, è organizzata dal Decanato sul tema del Messaggio del Papa («Non più schiavi ma fratelli») ed è inserita nel percorso formativo di avvicinamento all'Expo. Marcia anche a Gallarate

di Marcello VILLANI

Lecco

Una Marcia della Pace protesa verso Expo 2015, quella in programma sabato 10 gennaio a Lecco. Ma soprattutto una Marcia della Pace che parla di lotta a ogni schiavitù, e non “soltanto” di pace in senso lato. Ogni anno non mancano ragioni serie per riflettere sul messaggio del Papa per la Giornata mondiale della Pace. Tanti luoghi al mondo sono tuttora teatro di scontri dove si calpesta la dignità umana. Per questo, agli inizi del nuovo anno, il Decanato di Lecco propone la Marcia della Pace sul tema del messaggio di papa Francesco, «Non più schiavi ma fratelli», diventato quanto mai attuale dopo l’attacco terroristico in Francia.

Il Papa, infatti, ci invita a «resistere alla tentazione di comportarci in modo non degno della nostra umanità” e ci ricorda che sono ancora tante le situazioni di vera e propria schiavitù: lavoratori e lavoratrici asserviti ai padroni, per esempio nei settori agricolo e minerario, migranti spogliati dei beni e della dignità, persone costrette a prostituirsi, adulti e anche minori costretti ad attività illegali, o bloccati nelle mani di gruppi terroristici.

Tutto ciò sembra avvenire nella «indifferenza generale». Il Papa afferma che «come le organizzazioni criminali utilizzano reti globali per raggiungere i loro scopi, così l’azione per sconfiggere questi fenomeni richiede uno sforzo altrettanto globale da parte dei diversi attori della società, istituzioni, società civile e mondo imprenditoriale». La mobilitazione seguita al massacro di Parigi sembra rendere ancor più ricco di significati questo messaggio: è dalle diseguaglianze e dalle “schiavitù” che nasce l’incomprensione tra i popoli e, in ultima analisi, anche il terrorismo.

Il 2015, dunque, sarà un anno speciale anche per la Marcia della Pace lecchese. Speciale perché questa edizione è stata inserita nel percorso culturale formativo intitolato “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, dal coordinamento composto da Decanato di Lecco, Caritas Decanale Lecco, Centro culturale San Nicolò, Azione Cattolica, Coe, Acli, Pax Christi e Meic, Pastorale Giovanile, Pastorale sociale e del lavoro, col sostegno di altri soggetti come il Centro Culturale San Nicolò, la Comunità di via Gaggio, il Coe, il Coordinamento lecchese di Libera, il Gruppo ecumenismo e dialogo, il gruppo che cura la Scuola socio politica diocesana, l’Agesci. Associazioni e gruppi hanno lavorato per costruire questo appuntamento come occasione di riflessione per la città e per l’intero territorio.

Ritrovo alle 14.45 all’auditorium della Casa dell’Economia in via Tonale. Alle 15 “Testimoni della Pace” – provocazioni audio-video. Dalle 15.30 alle 16.30 cammino attraverso la città, dalla periferia al centro, gesti e colori per contrastare le schiavitù del nostro tempo. Alle 16.30 nella Basilica di San Nicolò, testimonianze, saluti e conclusioni in musica con il coro Elikya. I gruppi organizzatori invitano tutti i partecipanti a rendere vivace la marcia con striscioni, messaggi e musica che comunichino alla città il proprio desiderio-impegno per la pace.

La marcia sarà seguita da un incontro sul tema “Le nuove periferie umane e urbane: immigrati, rifugiati e senza tetto”, venerdì 23 gennaio, presso la sala conferenze dell’Api di Lecco, con la partecipazione di diversi esperti.

Info: cibopertuttilecco@libero.it; www.decanatodilecco.it

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