Nel pomeriggio a Rancio il cardinale Scola impartirà il sacramento ai giovanissimi della Comunità pastorale “Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza”, una realtà coesa e affiatata, come spiega il parroco don Emilio Colombo

di Marcello VILLANI

Don Emilio Colombo

C’è una intera comunità in grande attesa per le Cresime che l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, impartirà domenica 18 maggio alle 15 a Rancio (Lecco). Si tratta della Comunità pastorale «Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza», che riunisce le tre “storiche” parrocchie cittadine di San Giovanni Evangelista, Laorca e Rancio, per un totale di circa 7500 fedeli: 4.000 a San Giovanni, 2.000 a Rancio e 1.500 a Laorca. I 55 cresimandi delle tre parrocchie riceveranno il sacramento nella chiesa di Rancio, la più grande, dedicata a Santa Maria Assunta (lo storico campanile del 1870 è in ristrutturazione da gennaio).

Il parroco don Emilio Colombo – a San Giovanni Evangelista dall’1 dicembre 2001, quando subentrò a don Erminio Burbello, e dall’1 settembre 2007 alla guida della Comunità pastorale – è particolarmente lieto per l’evento odierno e sta preparando all’Arcivescovo un’accoglienza molto accurata soprattutto dal punto di vista della liturgia, da sempre tenuta in particolare considerazione.

Nel pomeriggio don Emilio presenterà all’Arcivescovo gli altri sacerdoti della Comunità: monsignor Giuseppe Locatelli (già vicario episcopale a Monza e oggi residente con incarichi pastorali) e don Lauro Consonni (già parroco di Varenna e dal 2007 residente con incarichi pastorali). A coadiuvare l’attività pastorale contribuiscono Paola Bolis dell’Ordo Virginum, incaricata della Pastorale giovanile, e suor Angela Bellani, dell’ordine delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Olate. A seguire diverse attività (catechismo, animazione delle funzioni, liturgia) ci sono inoltre due religiose provenienti dal Myanmar, suor Elisabeth e suor Chiara, e sei Piccole Apostole della Carità del Beato Luigi Monza: Alessandra, Cecilia, Carla Maria, Marilena, Chiara e Giulia.

Don Emilio spiega come si sia lavorato per realizzare una Comunità così coesa e attiva: «Il primo aspetto a cui prestiamo attenzione è quello della liturgia. Sostanzialmente curiamo tutte le messe, dal punto di vista sia dei canti, sia delle letture. Normalmente serviamo sei chiese ogni domenica alternandoci nelle tre parrocchie. La catechesi dell’iniziazione cristiana va dal Battesimo fino ai 6 anni, con un gruppo di catechiste “specializzate” nell’accompagnare i genitori fino alla scuola materna compresa. Quindi segue la catechesi “normale” in oratorio, che facciamo in due sedi, a Laorca e San Giovanni. La proposta continua poi con una catechesi settimanale per preadolescenti e adolescenti, mentre i giovani si trovano una volta al mese la domenica sera». La catechesi degli adulti passa invece attraverso i gruppi d’ascolto – una decina nella Comunità pastorale – e coinvolge circa 150 persone che seguono la proposta formativa dell’Azione Cattolica. Poi ci sono due gruppi familiari che si occupano del corso per il matrimonio cristiano.

Gli effetti della crisi, comuni purtroppo a tante realtà, si avvertono anche qui. «Problemi economici non mancano – conferma don Emilio -. La San Vincenzo è molto attiva, soprattutto il gruppo storico di San Giovanni-Rancio che segue tantissime famiglie, almeno una cinquantina, ormai ridotte sull’orlo della povertà e anche oltre… La San Vincenzo ha attivato un Centro d’ascolto in casa parrocchiale al sabato mattina. La Caritas, invece, segue direttamente un banco alimentare l’ultimo lunedì del mese». A Laorca, inoltre, c’è un locale su tre piani adibito a servizio-guardaroba, aperto due giovedì al mese (il secondo e il quarto), per donare i vestiti a chi non se li può permettere e che si è “registrato” al Centro d’ascolto. «La crisi ha coinvolto molti italiani – spiega ancora don Emilio -, ma ha colpito anche tantissimi stranieri: kosovari, marocchini, senegalesi, ivoriani, nigeriani…».

Crisi a parte, la buona notizia è che la Comunità pastorale sta comunque producendo benefici effetti aggregativi: «Pare in atto un tentativo di maggiore collaborazione tra i due “storici” gruppi sportivi storici delle nostre parrocchie, il Gso San Giovanni e il Gso Laorca. Speriamo che porti a un ulteriore sodalizio sportivo ancor più strutturato…», incrocia le dita don Emilio.

A settembre, infine, le Piccole Apostole del Beato Luigi Monza, nel sessantesimo della sua scomparsa (1954), organizzeranno eventi speciali su tutto il territorio.

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