Ai laici del Decanato l’Arcivescovo illustrerà il brano degli Atti che racconta lo sviluppo delle comunità primitive. Il decano don Caldera: «Un'ottima occasione di catechesi sul tema, quanto mai attuale, dell’appartenenza e della condivisione»

di Generoso SIMEONE

scola

Venerdì 20 marzo, alle 21, al Cinema Teatro Cristallo a Cesano Boscone (via monsignor Pogliani 7), il cardinale Angelo Scola incontrerà i laici del Decanato. L’appuntamento si inserisce nel quadro delle iniziative quaresimali che la Comunità pastorale Madonna del Rosario, formata dalle parrocchie cittadine di San Giovanni Battista, San Giustino e Sant’Ireneo, ha organizzato sul tema de «La comunità cristiana primitiva nel campo del mondo».

«Abbiamo chiesto al cardinale Scola di parlarci del libro degli Atti degli Apostoli – spiega don Luigi Caldera, parroco e decano di Cesano Boscone -. E in particolare dei versetti 2,42-47, quelli che raccontano di come la comunità cristiana dei primi tempi sia cresciuta grazie allo Spirito Santo lasciandosi guidare dalla Parola e coltivando la comunione. Sappiamo che quei versetti stanno molto a cuore al nostro Arcivescovo. Per questo gli abbiamo chiesto di parlarcene e di spiegarci che cosa significano oggi per una Comunità pastorale. E cioè che cosa vogliono dire la preghiera in comune, l’ascolto della Parola, lo spezzare del pane, la vita fraterna, la condivisione della testimonianza…».

Tutti gli incontri organizzati in Quaresima trattano il tema delle prime comunità cristiane secondo gli Atti degli Apostoli. Ogni appuntamento ha come relatore don Franco Manzi, don Franco Manzi, direttore della Sezione parallela della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale presso il Seminario arcivescovile di Venegono Inferiore. «Abbiamo allestito questo percorso con don Manzi anche per prepararci all’incontro con Scola – specifica don Caldera -. Che sarà comunque un momento molto semplice, cui sono invitati i laici del Decanato. Credo possa diventare per tutti un’ottima occasione di catechesi. Ci lasceremo guidare dall’intervento dell’Arcivescovo, che ritengo possa stimolare riflessioni e domande nei nostri parrocchiani».

Secondo don Caldera l’argomento in discussione è più che mai attuale. «Introdurrò l’incontro dicendo che quello della comunità e della comunione è il tema più importante per le nostre parrocchie – anticipa il decano di Cesano Boscone -. Oggi non ci sono discussioni sulla verità della fede o sulla Trinità, ma sull’idea di appartenenza, del sentirsi una cosa sola e di condividere tutti lo stesso cammino. Tutto ciò manca in una società sempre più attraversata da un clima di individualismo esasperato che decide cosa è bene e cosa è male. Scegliere la comunità e camminare insieme, oggi, significa andare in controtendenza».

Dopo l’incontro con l’Arcivescovo rimangono ancora due appuntamenti. Il primo, venerdì 27 marzo, presso la parrocchia San Giovanni Battista, sarà incentrato sul tema «Alcuni peccati dei cristiani delle origini secondo gli Atti». Il secondo, venerdì 3 aprile, in occasione della Via crucis delle tre parrocchie al Parco Pertini, quando don Franco Manzi concluderà il ciclo con «La sequela di Pietro sulla Via crucis et gloriae di Cristo nei Vangeli e negli Atti».

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