Oltre 220 ragazzi hanno partecipato quest'anno all'oratorio estivo organizzato da don Paolo Poli con l'aiuto degli animatori. Divertimento assicurato per tutti, con attività anche all'esterno. Due giorni alla settimana presenti anche alcuni bambini rom della zona

Luisa BOVE
Redazione

Si è concluso la settimana scorsa con lo spettacolo «Piter Pan» l’oratorio feriale in zona Lambrate a Milano della Comunità pastorale delle due parrocchie S. Martino e Ss. Nome di Maria. «L’organizzazione era unica – dice don Paolo Poli -, ma in alcuni momenti ci dividevamo nelle due sedi per fasce di età».
L’oratorio era aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17.30, incluso il pranzo preparato dalle mamme. La settimana-tipo prevedeva il lunedì attività e giochi (tornei di calcio, pallavolo e hockey) nello stesso oratorio; martedì al mattino ancora tutti insieme e il pomeriggio divisi in due gruppi per «personalizzare» le proposte. «Per esempio abbiamo giocato alla “Catena alimentare” con i piccoli e a palla-base, un adattamento del baseball, con i grandi». Anche i laboratori venivano scelti ad hoc: creazioni di pasta di sale per i bambini e manga e spray art per i ragazzi. «Quest’anno – continua don Paolo – abbiamo avuto a disposizione anche una piscina gonfiabile e i più grandi hanno giocato a pallavolo nell’acqua».
Ogni mercoledì gita tutti insieme: la prima a Cowboy Land, un parco dei divertimenti a Voghera; poi al Santuario di Oropa e l’ultima ad Acquasport Park di Pantigliate. Il giovedì attività nelle due parrocchie, mentre il venerdì nello stesso oratorio al mattino e piscina al pomeriggio. «Una sera dopo cena abbiamo fatto un’osservazione stellare, visto il tema dell’oratorio estivo “Nasinsù”, anche perché le squadre avevano il nome delle quattro stelle (Altair, Deneb, Mizar e Vega), le più luminose che si vedono nel cielo di giugno e luglio», racconta il sacerdote. «Quindi abbiamo insegnato ai bambini a riconoscere quelle stelle (tre appartengono al triangolo estivo e una al Grande Carro), nonostante il cielo a Milano non sia mai buio, quella sera siamo stati fortunati, non c’erano nuvole né foschia». Nell’arco delle tre settimane di oratorio feriale hanno partecipato 220 ragazzi con una trentina di animatori e 20-25 adulti che hanno aiutato per le gite, il pranzo, l’allestimento del teatro e piccoli lavori. «Due volte alla settimana – aggiunge don Paolo – abbiamo accolto una dozzina di bambini di un campo rom nella nostra zona che sono seguiti da un gruppo di educatori dei Padri Somaschi».
L’ultima sera il grande annuncio: per la prima volta i blu (la squadra di Altair) hanno vinto l’oratorio estivo, la festa non è stata solo per loro, ma anche «per la nostra storica barista che ha compiuto 80 anni». Si è concluso la settimana scorsa con lo spettacolo «Piter Pan» l’oratorio feriale in zona Lambrate a Milano della Comunità pastorale delle due parrocchie S. Martino e Ss. Nome di Maria. «L’organizzazione era unica – dice don Paolo Poli -, ma in alcuni momenti ci dividevamo nelle due sedi per fasce di età».L’oratorio era aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17.30, incluso il pranzo preparato dalle mamme. La settimana-tipo prevedeva il lunedì attività e giochi (tornei di calcio, pallavolo e hockey) nello stesso oratorio; martedì al mattino ancora tutti insieme e il pomeriggio divisi in due gruppi per «personalizzare» le proposte. «Per esempio abbiamo giocato alla “Catena alimentare” con i piccoli e a palla-base, un adattamento del baseball, con i grandi». Anche i laboratori venivano scelti ad hoc: creazioni di pasta di sale per i bambini e manga e spray art per i ragazzi. «Quest’anno – continua don Paolo – abbiamo avuto a disposizione anche una piscina gonfiabile e i più grandi hanno giocato a pallavolo nell’acqua».Ogni mercoledì gita tutti insieme: la prima a Cowboy Land, un parco dei divertimenti a Voghera; poi al Santuario di Oropa e l’ultima ad Acquasport Park di Pantigliate. Il giovedì attività nelle due parrocchie, mentre il venerdì nello stesso oratorio al mattino e piscina al pomeriggio. «Una sera dopo cena abbiamo fatto un’osservazione stellare, visto il tema dell’oratorio estivo “Nasinsù”, anche perché le squadre avevano il nome delle quattro stelle (Altair, Deneb, Mizar e Vega), le più luminose che si vedono nel cielo di giugno e luglio», racconta il sacerdote. «Quindi abbiamo insegnato ai bambini a riconoscere quelle stelle (tre appartengono al triangolo estivo e una al Grande Carro), nonostante il cielo a Milano non sia mai buio, quella sera siamo stati fortunati, non c’erano nuvole né foschia». Nell’arco delle tre settimane di oratorio feriale hanno partecipato 220 ragazzi con una trentina di animatori e 20-25 adulti che hanno aiutato per le gite, il pranzo, l’allestimento del teatro e piccoli lavori. «Due volte alla settimana – aggiunge don Paolo – abbiamo accolto una dozzina di bambini di un campo rom nella nostra zona che sono seguiti da un gruppo di educatori dei Padri Somaschi».L’ultima sera il grande annuncio: per la prima volta i blu (la squadra di Altair) hanno vinto l’oratorio estivo, la festa non è stata solo per loro, ma anche «per la nostra storica barista che ha compiuto 80 anni».

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