Turni di vacanza con bambini e ragazzi dell'oratorio in una casa autogestita in Val Gerola e a Prato Nevoso.� Ogni giorno�lavori di gruppo,�giochi, messa e animazione oltre a piccoli servizi��

Luisa BOVE
Redazione

Don Cristiano Mauri è in vacanza in Val Gerola con 63 bambini di terza e quarta elementare, settimana prossima partiranno i ragazzi di quinta e quelli di prima media (75 in tutto), mentre dal 18 al 26 luglio i 65 delle ultime due classi delle medie andranno a Prato Nevoso in provincia di Cuneo. «Ora siamo in una casa in autogestione – spiega il responsabile della Pastorale giovanile di Meda -, abbiamo i nostri cuochi (mamme e papà) che fanno da mangiare e alcuni educatori che animano le giornate».
Ogni anno per le vacanze viene scelta una località diversa, ma lo stile è sempre lo stesso. «Una volta alla settimana si va a camminare e si raggiunge qualche rifugio, giovedì scorso siamo andati a Passo di San Lugano e al Rifugio Benigni», dice don Cristiano. «Quando restiamo a casa invece al mattino i ragazzi fanno lavori di gruppo su un tema che fa da filo conduttore della vacanza (quest’anno abbiamo scelto la storia di Pinocchio) e nel pomeriggio giochi di animazione nel bosco e nei prati, stile oratorio».
Anche le serate vengono animate o con attività ludiche in casa oppure all’esterno al buio o con le torce perché i bambini si divertono molto. Ogni giorno è previsto un momento di preghiera, la messa prima di cena e il racconto della storia. Naturalmente i bambini sono coinvolti anche nella gestione della casa: «Hanno i loro turni divisi in squadre e ogni giorno svolgono alcuni servizi: apparecchiano e sparecchiano la tavola, puliscono la sala da pranzo, lavano i piatti, preparano la liturgia e drammatizzano il racconto di Pinocchio con una scenetta».
«Durante la vacanza – continua don Cristiano – puntiamo sulla vita comune, la condivisione di una vita ordinaria simile a quella di casa, ma insieme ad altre attività che abbiano un taglio educativo. Attraverso l’approfondimento di alcuni temi e diverse attività insegnamo ai ragazzi il valore della fatica, del guadagnarsi le cose, del lavorare insieme per raggiungere un obiettivo». In tutto questo gli animatori svolgono un ruolo fondamentale: «Fanno la “parte del leone” perché organizzano le giornate, seguono i ragazzi nel gioco e li aiutano nelle attività di servizio… Sono loro il riferimento per i bambini perché sono giovani e hanno lo stile giusto».
«La vacanza con i piccoli – conclude don Cristiano – è un’esperienza formativa e non solo di servizio anche per gli adolescenti di cui ci prendiamo cura. È l’occasione per insegnare loro lo stile da avere con i ragazzi aiutandoli a capire cosa significa fare l’educatore cristiano». Don Cristiano Mauri è in vacanza in Val Gerola con 63 bambini di terza e quarta elementare, settimana prossima partiranno i ragazzi di quinta e quelli di prima media (75 in tutto), mentre dal 18 al 26 luglio i 65 delle ultime due classi delle medie andranno a Prato Nevoso in provincia di Cuneo. «Ora siamo in una casa in autogestione – spiega il responsabile della Pastorale giovanile di Meda -, abbiamo i nostri cuochi (mamme e papà) che fanno da mangiare e alcuni educatori che animano le giornate».Ogni anno per le vacanze viene scelta una località diversa, ma lo stile è sempre lo stesso. «Una volta alla settimana si va a camminare e si raggiunge qualche rifugio, giovedì scorso siamo andati a Passo di San Lugano e al Rifugio Benigni», dice don Cristiano. «Quando restiamo a casa invece al mattino i ragazzi fanno lavori di gruppo su un tema che fa da filo conduttore della vacanza (quest’anno abbiamo scelto la storia di Pinocchio) e nel pomeriggio giochi di animazione nel bosco e nei prati, stile oratorio».Anche le serate vengono animate o con attività ludiche in casa oppure all’esterno al buio o con le torce perché i bambini si divertono molto. Ogni giorno è previsto un momento di preghiera, la messa prima di cena e il racconto della storia. Naturalmente i bambini sono coinvolti anche nella gestione della casa: «Hanno i loro turni divisi in squadre e ogni giorno svolgono alcuni servizi: apparecchiano e sparecchiano la tavola, puliscono la sala da pranzo, lavano i piatti, preparano la liturgia e drammatizzano il racconto di Pinocchio con una scenetta».«Durante la vacanza – continua don Cristiano – puntiamo sulla vita comune, la condivisione di una vita ordinaria simile a quella di casa, ma insieme ad altre attività che abbiano un taglio educativo. Attraverso l’approfondimento di alcuni temi e diverse attività insegnamo ai ragazzi il valore della fatica, del guadagnarsi le cose, del lavorare insieme per raggiungere un obiettivo». In tutto questo gli animatori svolgono un ruolo fondamentale: «Fanno la “parte del leone” perché organizzano le giornate, seguono i ragazzi nel gioco e li aiutano nelle attività di servizio… Sono loro il riferimento per i bambini perché sono giovani e hanno lo stile giusto».«La vacanza con i piccoli – conclude don Cristiano – è un’esperienza formativa e non solo di servizio anche per gli adolescenti di cui ci prendiamo cura. È l’occasione per insegnare loro lo stile da avere con i ragazzi aiutandoli a capire cosa significa fare l’educatore cristiano».

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