Sabato 28 marzo si terrà a Milano la 27� edizione della "Andemm al Domm". Partenza alle 9.30 da piazza Duca d'Aosta, arrivo in piazza Duomo. Attese 25 mila persone�tra alunni, insegnanti e genitori. Da lunedì 30 marzo on line la photogallery dell'evento -

Carlo ROSSI
Redazione

C’è ancora un gusto nell’imparare? E l’impegno degli educatori è vissuto come un’avventura, cioè come un cammino nel quale aprirsi a uno stupore anche dopo tanti anni di professione? Sono le domande che la “Andemm al Domm” di quest’anno pone ai partecipanti. La tradizionale marcia delle scuole cattoliche ambrosiane, giunta alla 27ª edizione, è in programma a Milano sabato 28 marzo, con partenza alle 9.30 da piazza Duca d’Aosta e arrivo in piazza Duomo. L’iniziativa è caratterizzata dallo slogan “Il gusto di imparare, l’avventura di educare”. Su questo stesso tema, in preparazione alla manifestazione del 28 marzo, l’Associazione Marcia della Scuola Cattolica aveva promosso il 9 marzo scorso un convegno culturale presso l’Università Cattolica di Milano.
«Di fronte allo scetticismo dilagante che coinvolge non solo il mondo degli adulti, ma che incide sempre più nei nostri ragazzi – precisa Stefano Portioli, presidente dell’Associazione Marcia della Scuola Cattolica -, le scuole cattoliche e di ispirazione cristiana della diocesi ambrosiana scommettono sulla possibilità del cambiamento, su un modo di fare scuola consolidato da una tradizione che fonda sui carismi educativi, che parte da una attenzione e da un interesse alla persona dello studente, tesa a valorizzarne tutte le potenzialità».
Sono 1.017 le scuole cattoliche in diocesi, di cui 677 materne, 126 primarie, 102 secondarie di 1° grado, 112 secondarie di 2° grado, e molti istituti hanno più gradi di scuole al loro interno. La “Andemm al Domm”, che ogni anno vede la presenza di circa 25 mila persone tra alunni, insegnanti e genitori, è l’occasione che offre visibilità a questa realtà forte e di qualità.
«È un contributo importante, quello che le nostre scuole mettono a disposizione di tutto il sistema di istruzione – continua Portioli -, nella consapevolezza che l’emergenza educativa che si è manifestata in questi ultimi anni nel nostro Paese va affrontata mettendo insieme le esperienze di tutti i soggetti educanti, affinché “il gusto di imparare e l’avventura di educare” tornino a essere la modalità per tutti di porsi in relazione con la realtà. La condizione imprescindibile affinché questo possa attuarsi – conclude – passa attraverso il pieno riconoscimento pubblico dei soggetti educanti e dalla libertà di educazione per le famiglie, una libertà che seppur costituzionalmente sancita non è ancora riconosciuta, specie per le famiglie più deboli e meno abbienti».
Non a caso la “Andemm al Domm” quest’anno mette a disposizione delle scuole partecipanti 90 mila euro da destinare al sostegno di ragazzi diversamente abili e a progetti di integrazione per alunni stranieri.

Da lunedì 30 marzo on line la photogallery dell’evento C’è ancora un gusto nell’imparare? E l’impegno degli educatori è vissuto come un’avventura, cioè come un cammino nel quale aprirsi a uno stupore anche dopo tanti anni di professione? Sono le domande che la “Andemm al Domm” di quest’anno pone ai partecipanti. La tradizionale marcia delle scuole cattoliche ambrosiane, giunta alla 27ª edizione, è in programma a Milano sabato 28 marzo, con partenza alle 9.30 da piazza Duca d’Aosta e arrivo in piazza Duomo. L’iniziativa è caratterizzata dallo slogan “Il gusto di imparare, l’avventura di educare”. Su questo stesso tema, in preparazione alla manifestazione del 28 marzo, l’Associazione Marcia della Scuola Cattolica aveva promosso il 9 marzo scorso un convegno culturale presso l’Università Cattolica di Milano.«Di fronte allo scetticismo dilagante che coinvolge non solo il mondo degli adulti, ma che incide sempre più nei nostri ragazzi – precisa Stefano Portioli, presidente dell’Associazione Marcia della Scuola Cattolica -, le scuole cattoliche e di ispirazione cristiana della diocesi ambrosiana scommettono sulla possibilità del cambiamento, su un modo di fare scuola consolidato da una tradizione che fonda sui carismi educativi, che parte da una attenzione e da un interesse alla persona dello studente, tesa a valorizzarne tutte le potenzialità».Sono 1.017 le scuole cattoliche in diocesi, di cui 677 materne, 126 primarie, 102 secondarie di 1° grado, 112 secondarie di 2° grado, e molti istituti hanno più gradi di scuole al loro interno. La “Andemm al Domm”, che ogni anno vede la presenza di circa 25 mila persone tra alunni, insegnanti e genitori, è l’occasione che offre visibilità a questa realtà forte e di qualità.«È un contributo importante, quello che le nostre scuole mettono a disposizione di tutto il sistema di istruzione – continua Portioli -, nella consapevolezza che l’emergenza educativa che si è manifestata in questi ultimi anni nel nostro Paese va affrontata mettendo insieme le esperienze di tutti i soggetti educanti, affinché “il gusto di imparare e l’avventura di educare” tornino a essere la modalità per tutti di porsi in relazione con la realtà. La condizione imprescindibile affinché questo possa attuarsi – conclude – passa attraverso il pieno riconoscimento pubblico dei soggetti educanti e dalla libertà di educazione per le famiglie, una libertà che seppur costituzionalmente sancita non è ancora riconosciuta, specie per le famiglie più deboli e meno abbienti».Non a caso la “Andemm al Domm” quest’anno mette a disposizione delle scuole partecipanti 90 mila euro da destinare al sostegno di ragazzi diversamente abili e a progetti di integrazione per alunni stranieri.Da lunedì 30 marzo on line la photogallery dell’evento Gli striscioni – La 27� marcia “Andemm al Domm” è in programma sabato 28 marzo a Milano, con ritrovo alle 9 in piazza Duca d’Aosta. La partenza sarà alle 9.30 e l’arrivo è previsto alle 10.30 in piazza Duomo. I pettorali per partecipare sono a disposizione presso i punti di distribuzione segnalati a ogni scuola. Ogni istituto parteciperà alla marcia con un proprio striscione identificativo che dovrà riprendere lo slogan “Il gusto di imparare, l’avventura di educare”. Vengono riproposti il tradizionale concorso striscioni e il concorso “I bambini e l’arte”, dedicato agli alunni delle scuole dell’infanzia. Per questi ultimi, con i loro genitori, e le educatrici, il ritrovo è direttamente in piazza del Duomo alle 10. –

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