Il Fondo Famiglia Lavoro istituito dal cardinal Tettamanzi ha superato la cifra di 5 milioni raccolti. Un patrimonio con cui si sono già aiutate 1500 famiglie in situazione di bisogno economico e che ora deve essere rimpinguato: per questo sui muri di Milano grandi manifesti pubblicitari chiedono di rinnovare la solidarietà.


Redazione

La solidarietà non va in vacanza. E neppure, purtroppo, le famiglie che sono state colpite dall’attuale crisi economica con la perdita del lavoro… Per questo, da oggi, sui muri della città di Milano saranno affissi 45 maxiposter (di sei metri per tre) per invitare i cittadini a continuare a contribuire al Fondo Famiglia Lavoro, istituito dal cardinale Dionigi Tettamanzi nella notte di Natale del 2008 e che proprio in questi giorni ha superato la cifra di 5 milioni di euro raccolti. La solidarietà non va in vacanza. E neppure, purtroppo, le famiglie che sono state colpite dall’attuale crisi economica con la perdita del lavoro… Per questo, da oggi, sui muri della città di Milano saranno affissi 45 maxiposter (di sei metri per tre) per invitare i cittadini a continuare a contribuire al Fondo Famiglia Lavoro, istituito dal cardinale Dionigi Tettamanzi nella notte di Natale del 2008 e che proprio in questi giorni ha superato la cifra di 5 milioni di euro raccolti. «Serve il tuo aiuto, cinque volte tanto» «Serve il tuo aiuto, cinque volte tanto», è lo slogan di questi nuovi manifesti. Un’allusione a quanto è stato fatto finora e a quanto, con l’aiuto di tutti, si potrà ancora fare. Partito, infatti, con 1 milione di euro messo a disposizione dallo stesso cardinal Tettamanzi, il Fondo Famiglia Lavoro si è subito arricchito di un altro milione di euro messo a disposizione da Fondazione Cariplo. Particolarmente significativa, tuttavia, è stata soprattutto la risposta delle comunità parrocchiali e dei singoli cittadini: da gennaio a oggi, infatti, sono stati raccolti altri 3 milioni di euro, raggiungendo così la somma complessiva di 5.007.706 euro. Un patrimonio che, a partire dal mese di aprile, è stato prontamente e pressochè interamente ridistribuito alle famiglie bisognose (su 2.667 richieste di aiuto economico pervenuto, 1467 sono state accettate e finanziate.Proprio per questo, dunque, il Fondo Famiglia Lavoro deve essere ora rimpinguato con nuove donazioni, per poter raggiungere e aiutare altre persone che nell’immediato futuro si troveranno in difficoltà. E i maxiposter che da oggi sono affissi per le vie di Milano possono contribuire a una rinnovata sensibilizzazione solidale. Un progetto elaborato gratuitamente dai giovani creativi del “Gruppo pigreco”, così come gratuitamente il Centro Media MCA MediaVest insieme a Fosbury hanno ottenuto dalle società concessionarie Maxima, Clear Channel, Pes e Italtriest la disponibilità di spazi di affissione. La risposta della gente Ancora una volta, comunque, bisogna sottolineare la straordinaria risposta che la proposta del cardinal Tettamanzi ha ricevuto in questi mesi. In diversi modi, infatti, tante persone hanno donato i propri soldi al Fondo: o partecipando alle raccolte organizzate dalle parrocchie (la modalità più diffusa) o attraverso offerte dirette. In sintesi, sul conto corrente del fondo sono giunti 540 versamenti da parte delle parrocchie, 158 da enti e società, 2001 offerte da parte di privati cittadini. Contestualmente all’inizio della raccolta è partita l’organizzazione – curata da Caritas Ambrosiana e da ACLI – per realizzare sul territorio la rete di sportelli per incontrare le persone in difficoltà economiche a causa della crisi.La natura sussidiaria del Fondo ha richiesto infatti un forte coinvolgimento del territorio. I parroci e in particolare i decani, in collaborazione con le sedi sul territorio di Caritas Ambrosiana e Acli, si sono attivati per costituire commissioni di valutazione, e individuare le sedi (denominate “Distretti del Fondo”) dove vengono accolte le persone che chiedono aiuto a seguito della perdita del lavoro. In tutta la Diocesi sono 104 i Distretti del fondo attivati. Sono 403 i volontari (che hanno seguito uno specifico percorso di formazione) impegnati per accogliere e ascoltare chi è nella situazione di bisogno per la perdita del lavoro.Da settembre, è facile prevedere, la situazione economica purtroppo non migliorerà. Per questa è necessario, da parte di tutti, un impegno per rinnovare la solidarietà. – – «La solidarietà non deve andare in vacanza». Il commento del card. Tettamanzi. – Fondo, cinque volte tanto, ma non basta (https://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=1686369)

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